Wolfsburg – <<Marchionne è insopportabile come presidente dell’Associazione delle case automobilistiche europee (Acea, ndr). Chiediamo le sue dimissioni>>.
Senza perifresi e con parole dure il responsabile della comunicazione di Volkswagen, Stephan Gruehsem, ha commentato, al Wall Street Journal, le accuse fatte dal numero uno di Fiat sulla politica di sconti della Casa tedesca. Gruehsem ha anche detto che Volkswagen sta considerando la possibilità di uscire dall’Acea in seguito a quei commenti.
Sergio Marchionne ieri aveva definito in un’intervista all’International Herald Tribune, <<sanguinosa>> la politica dei prezzi della Volkswagen. Non è la prima volta che Marchionne attacca la politica dei prezzi dei concorrenti, ma questa volta se l’è presa direttamente con la Casa di Wolfsburg.
<<Non l’ho mai vista così difficile>>, ha detto Marchionne riferendosi, secondo l’International Herald Tribune alle sfide del settore auto europeo allo stremo, con un eccesso di capacità produttiva e di personale impiegato, esacerbato dalla rigidità del mercato del lavoro, che minaccia gli utili da anni e che la crisi sta peggiorando. L’amministratore delegato di Fiat è tornato a fare appello alla Commissione europea: <<Dovrebbero coordinare una razionalizzazione del settore in tutte le compagnie e quelli che davvero non si sono mossi in questo senso sono i francesi e i tedeschi, che non hanno ridotto minimamente la capacità>>.
Alla dura reazione della casa Volkswagen nessun commento fino a questo momento da parte di Marchionne, ritornato al look originale senza barba. La Commissione europea, da parte sua, tramite il portavoce del commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia, ha fatto sapere di <<non essere a conoscenza di pratiche scorrette sui prezzi applicate dalla Volkswagen>>.

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