Torino – Il Gruppo Fiat ha registrato nel secondo trimestre 2012 un risultato della gestione ordinaria di 1 miliardo di euro. Tutte le regioni hanno contribuito positivamente ad eccezione dell’Europa le cui perdite si sono ridotte rispetto al primo trimestre. L’indebitamento netto industriale è sceso a 5,4 miliardi di euro, i ricavi sono ammontati a 21,5 miliardi, l’Ebit è stato pari a 1 miliardo e l’utile netto di 358 milioni di euro. Infine la liquidità disponibile è stata in ulteriore crescita a 22,7 miliardi di euro.
I ricavi riflettono la forte crescita delle regioni Nafta e Apac, un rallentamento in Latam, sebbene il mercato brasiliano abbia registrato un notevole rimbalzo nel mese di giugno, e la diminuzione in Emea, per effetto del perdurante deterioramento dell’economia in Europa.
L’utile della gestione ordinaria pari a 1 miliardo di euro è stato possibile grazie alle buone performance dei brand di Chrysler in Nafta e Apac, mentre Emea ha ridotto la perdita di circa 70 milioni di euro rispetto al trimestre precedente. Per Latam, l’utile della gestione ordinaria è in linea con le attese per l’intero esercizio. Positiva performance di Ferrari e Maserati con un utile della gestione ordinaria in crescita del 16%.
Per i marchi generalisti le consegne a livello mondiale hanno superato 1,1 milioni di veicoli (superiori a 2,1 milioni nei primi sei mesi del 2012). L’indebitamento netto industriale è sceso a 5,4 miliardi di euro (era di 5,8 miliardi di euro al 31 marzo 2012), con i flussi di Chrysler, positivi per 0,6 miliardi di euro, che hanno più che compensato quelli negativi di 0,2 miliardi di euro registrati dal resto del Gruppo.
La liquidità disponibile è cresciuta a 22,7 miliardi di euro (21,4 miliardi di euro al 31 marzo 2012) ed include 3 miliardi di euro di linee di credito non utilizzate.
Infine, nonostante la continua mancanza di visibilità sulle condizioni di mercato in Europa, il Gruppo conferma i propri target per l’anno in corso.

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