Dal 31 agosto al 9 settembre Mosca apre le porte al mondo dell’auto con la 16esima edizione del Moscow International Automobile Salon, un salone che mai aveva avuto un respiro così internazionale e che è destinato a… “fare strada”, a guadagnarsi una reputazione pari a quella degli altri Saloni automobilistici mondiali considerando la crescita economico-industriale del Paese.
Nel 2011 in Russia sono state vendute oltre 2,6 milioni di vetture, risultato superato solo dalla Germania (con quasi 3,2 milioni di unità), e nel primo semestre del 2012 le vendite sono aumentate del 14,3%, oltrepassando la soglia di 1,4 milioni di vetture, con 2,8 milioni di auto stimate per la fine dell’anno. Il trend indica che in pochi anni la Russia potrebbe diventare il secondo mercato europeo dopo la Germania, se non addirittura superarla.
Al Crocus Expo International Exhibition Centre non mancherà nessuno o quasi dei principali costruttori, che a turno dichiarano come impellente obiettivo il rinforzo delle “armate” nell’ex URSS, e negli oltre 100 stand dell’evento sono attese 23 premiére mondiali e 21 europee.
Fra i più attivi c’è GM, in particolare col marchio Chevrolet. Il Cravattino presenta il pickup Colorado, il suv Trailblazer e la berlina Cobalt che verranno commercializzate anche più a occidente. Al debutto anche la Opel Astra facelift e la versione berlina tre volumi, rivale della Skoda Rapid.
A proposito di Skoda: la Casa céca ha realizzato per questa edizione la Yeti Sochi, una versione speciale celebrativa delle Olimpiadi Invernali del 2014, di cui il gruppo Volkswagen è partner tecnico. Prima mondiale sulle rive della Moscova anche per il facelift della Citroen C5 e del Land Rover Freelander 2.
Brand new sono invece la nuova Nissan Almera, destinata però al solo mercato interno, la Honda Civic 4 porte, che in Italia non arriverà, e la Mazda6 di terza generazione, che invece vedremo in Italia a fine anno.
Puntano ad una clientela più sofisticata le rinnovate Bmw Serie 7, Audi R8 e la nuova Kia Quoris. Fiat Freemont, Chrysler 300C SRT e Jeep Grand Cherokee SRT sono le novità per il mercato russo dello stand Fiat.
Folta la presenza anche dei costruttori orientali, soprattutto cinesi: FAW, Foton, Geely, Lifan, Luxgen, ma sbaglia chi pensa che la Russia sia pronta a farsi invadere dai costruttori stranieri, anche se l’internazionalizzazione potrebbe in un futuro non troppo lontano portare AvtoVAZ, da decenni indiscusso leader del mercato russo, a cedere il primato a un gruppo estero.
Intanto però, tra un’alleanza e l’altra, i russi lavorano a nuovi modelli. Lada sfrutta l’allenza con Renault per proporre la Lada Largus, praticamente una Dacia Logan, la variante stradale della Granta Sport (120 cv, 0-10 km/h in 9,5 secondi e velocità massima di 197 km/h), e la seconda generazione della popolare Lada Kalina. Su questa si baserà la prima vettura elettrica costruita in serie della AvtoVAZ, la EL Lada, che raggiunge i 130 km/h, ha un’autonomia di 150 km e si ricarica in 8 ore: prestazioni identiche alle elettriche dei costruttori “stranieri”.

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