Jaguar Land Rover, progetto in Kenya

Jaguar Land Rover, progetto in Kenya

Londra – Jaguar Land Rover parteciperà a LifeStraw, progetto che fornisce acqua potabile in Kenya e che contribuirà a una compensazione dell’anidride carbonica in 5 anni. Nel corso degli ultimi cinque anni, lavorando con ClimateCare, Jaguar Land Rover ha investito in 50 progetti per la riduzione di carbonio in 17 Paesi diversi. Ha distribuito più di 180.000 nuove stufe a basso consumo in Uganda, Ghana e Cambogia, riducendo drasticamente le emissioni e migliorando la qualità dell’aria negli ambienti interni.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, 1,2 miliardi di persone vivono in zone dove l’acqua scarseggia e sono costrette a fare affidamento su inaffidabili fonti di acqua potabile. Il progetto LifeStraw rifornirà migliaia di persone in Kenya, permettendo di accedere all’acqua potabile attraverso una semplice unità di purificazione.
Come parte del suo approccio a un business sostenibile, Jaguar Land Rover si è impegnata a compensare 10 milioni di tonnellate di anidride carbonica entro il 2014. Ad oggi, l’azienda ha compensato 5,2 tonnellate di anidride carbonica attraverso iniziative come il programma LifeStraw.
<<Ci prendiamo le nostre responsabilità per soddisfare al meglio i nostri obiettivi sulle innovazioni a livello ambientale – ha detto Mike Wright, Jaguar Land Rover Executive Director -. Ciò comprende la riduzione delle emissioni dagli scarichi e un migliore impatto del ciclo di vita della nostra attività. Stiamo lavorando concretamente a un futuro con meno carbonio. Dal 2007, abbiamo investito in progetti per la riduzione del carbonio in tutto il mondo e siamo lieti di annunciare il sostegno al nostro cinquantesimo progetto per la compensazione dell’anidride carbonica, il LifeStraw, una semplice unità di purificazione dell’acqua che contribuisce a portare acqua potabile in Kenya>>.
Il portfolio dei progetti di sviluppo di Jaguar Land Rover, sostenuti in quattro continenti, vanno da quelli per la produzione di energie rinnovabili attraverso tecnologie innovative, compresi i prodotti di scarto, le biomasse, l’energia eolica e idroelettrica, a quelli che sostengono la produzione di basse emissioni e l’efficienza energetica.

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