Torino – Nonostante un mercato sempre più debole, e sebbene nelle scorse settimane si sia lasciato andare a dichiarazioni non certo ottimistiche, l’a.d. di Fiat Sergio Marchionne, ha dichiarato: <<La nostra quota è oltre il 30% in Italia: quindi teniamo bene, ma il mercato è debole. Confermiamo tutti i target – ha aggiunto il manager italocanadese – compresa la quota dell’8% in Europa. La debolezza del mercato in Italia non ha niente a che fare con la Fiat. Quest’anno faremo circa 64 miliardi di fatturato. Il mercato rappresenta una parte piuttosto minima sia dei ricavi sia dei risultati complessivi del Gruppo>>. 
Fatto sta, comunque, che a causa del calo di mercato, i lavoratori dello stabilimento di Melfi della Fiat saranno in cassa integrazione dal 28 al 31 Luglio. Il provvedimento riguarderà anche altre fabbriche del gruppo torinese. Durante un incontro con dirigenti dell’azienda, inoltre, è stato comunicato che 160 lavoratori si trasferiranno dal 7 Luglio fino a fine 2008 alla Sevel, in Abruzzo; altri 40 andranno dal 14 luglio a fine anno in uno stabilimento della Maserati, in Emilia-Romagna. (ore 13:30)