Milano – Tecnicamente, il valore del brand, espresso in termini monetari, è dato dal valore attuale netto (VAN o NPV) dei flussi economici che ci si attende che il brand generi in futuro, scontati per un tasso in grado di rifletterne il grado di rischio. La valutazione del brand è coerente con i moderni princìpi di qualsiasi valutazione finanziaria ed è pertanto comparabile con valutazioni NPV-based di aziende o asset.
Da 13 anni, Interbrand stila la classifica dei 100 migliori brand a livello mondiale tenendo conto proprio del “valore del brand”. L’Iterbrand Best Global Brands si basa su una metodologia proprietaria, la prima ad aver ottenuto la certificazione ISO, nonché la più diffusa e rispettata. Analizza i molteplici modi in cui un brand influenza e crea benefici per l’azienda, dalla generazione di risultati economici fino alla definizione e al superamento delle aspettative dei consumatori. Interbrand si basa tre aspetti fondamentali: la performance economica dei prodotti o servizi contraddistinti dal brand, il ruolo del brand nel processo di scelta e di acquisto da parte della clientela, la forza competitiva del brand (letta come capacità di continuare a generare margini nel tempo).
Coca-Cola, Apple e IBM conducono la tredicesima edizione della 100 Best Global Brands. Nel settore automotive, la prima azienda a livello mondiale è Toyota (10° posizione). Secondo il rapporto, il valore del brand Toyota sarebbe cresciuto di 9 punti, garantendo al marchio un posto nella Top 10 tra tutti i settori a livello internazionale.
Secondo i dati raccolti da Interbrand, il successo Toyota è dovuto principalmente alla straordinaria fedeltà e attaccamento da parte dei clienti, all’incredibile estensione della gamma di modelli ecologici, come la Prius, e ad un accresciuto feeling con i clienti più giovani. Interbrand ha sottolineato l’impegno da parte di Toyota nel mantenimento della sostenibilità ambientale come una priorità aziendale e come una parte fondamentale dei suoi successi.
Gli altri brand automotive presenti in classifica sono: Mercedes-Benz 11° (+10%), Bmw 12° (+18%), Honda 21° (-11%), Volkswagen 39° (+18%), Ford 45° (+6%), Hyundai 53° (+24%), Audi 55° (+17%), Porsche 72° (+12%), Nissan 73° (+30%), Kia 87° (new entry), Ferrari 99° (+5%).
Kia è una delle new entry della classifica 2012 (assieme a Pampers, Facebook, Prada, Ralph Lauren e Mastercard). Negli ultimi anni, Kia è stato uno dei brand auto a più rapida crescita. Negli Stati Uniti, per esempio, la quota di mercato è aumentata per 17 anni consecutivi e le vendite continuano a salire anche nel travagliato mercato europeo.
Tra le migliori performance del 2012 troviamo Nissan (insieme a Apple, Amazon, Samsung e Oracle). Il brand giapponese ha recuperato velocemente i danni causati dalla calamità naturale che ha colpito il Paese asiatico nello scorso anno e ha, addirittura, aumentato la sua quota di mercato spingendo l’acceleratore sull’innovazione e sulla creazione di modelli audaci, come ad esempio la Juke. La capacità di Nissan di superare le sfide, rinnovandosi e innovando, ha catturato l’attenzione dei consumatori e contribuito ad aumentare il valore del brand del 30%.
Nel complesso comunque, i brand automotive sono sempre più consapevoli della particolare sintonia che lega gli automobilisti alle proprie vetture. Per questo, molte Case hanno sviluppato strategie e tecnologie capaci di coinvolgere i potenziali acquirenti. Audi ha proposto una vera e propria rivoluzione nel retail con il digital showroom Audi City, che combina presentazioni di prodotti digitali e contatto personale con i concessionari.
Ford sta lavorando al miglioramento di MyTouch, lo strumento di comunicazione e intrattenimento a bordo. Brand come Bmw e Hyundai si stanno focalizzando su un approccio digitale ad hoc per target ristretti e, allo stesso tempo, hanno dato il via a pervasive campagne globali.
In generale, l’intero settore sembra essere focalizzato su un coinvolgimento rilevante e personalizzato dei propri clienti e prospect lungo l’intero ciclo d’acquisto. L’unico brand italiano del settore auto è Ferrari (gli altri italiani sono Gucci e Prada). Su Ferrari, Manfredi Ricca, managing director della sede italiana di Interbrand osserva: <<La permanenza di Ferrari in classifica è un risultato straordinario. Se si considerano le dimensioni dell’azienda, si comprende bene la potenza di questo brand>>.

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