Roma – Nuove indiscrezioni sul futuro di Alitalia vengono fuori sulle pagine dei quotidiani nazionali e certo non rassicurano né i dipendenti, né gli estimatori della compagnia.
Emerge chiaramente che la situazione è molto più grigia del previsto. In pratica sembra che Alitalia sia destinata a diventare una compagnia focalizzata solo sui voli nazionali, con qualche collegamento europeo e qualche volo intercontinentale.
A dirigerla, potrebbe arrivare l’ex amministratore delegato di Piaggio, Rocco Sabelli. Resta poi confermata l’ipotesi «spezzatino» con una newco in cui far confluire le parti di Alitalia relative all’attività operativa di volo e una «bad company» in cui far confluire debiti e business non profittevoli. In quest’ottica il governo si impegnerebbe a breve a varare una nuova versione della legge Marzano per consentire di accelerare lo sdoppiamento e allunghi i tempi degli ammortizzatori sociali, visto che gli esuberi potrebbero arrivare a 10.000.
Cifra, questa, che non mancherà, se confermata, di fare rizzare i capelli in testa ai sindacati che già protestavano per i 2.500 esuberi stimati nel piano Air France. Eppure, il futuro sembra proprio questo, lo si evince anche dalle parole del ministro Claudio Scajola il quale afferma: <<Il piano industriale Alitalia richiederà sacrifici a chi desidera investire e fa uno sforzo di investimento,al Paese nel suo complesso>>.
Va tramontando, insomma, l’idea lanciata dal premier Berlusconi della “cordata made in Italy”, che non si riesce a formare se non con alcuni imprenditori che prenderebbero quote di minoranza. Sempre da voci di corridoio si apprende che nelle intenzioni di Banca Intesa il controllo passerebbe di fatto alle banche e a Carlo Toto, patron di Air One, che conferirebbe parte della stessa Air One all’interno della nuova Alitalia. Si parla di parte perchè sembrerebbe che gli aerei resterebbero di proprietà di Ap holding e verrebbero dati solo in affitto. Il futuro, insomma, diventa un quadro a tinte sempre più fosche. (ore 10:00)