Palermo – Ha avuto inizio l’evento che come più di cent’anni fa vuole diffondere l’idea del progresso e fare da volano all’indotto turistico della Sicilia: fino al 14 di ottobre si svolgerà la “Eco Targa Florio”, manifestazione promossa dalla Fondazione Targa Florio Onlu,  con il patrocinio dell’Automobile Club di Palermo e organizzata da Mac Group. Nell’anno del centesimo anniversario da quando Vincenzo Florio aveva provato una nuova formula scegliendo di correre la Targa Florio come Giro di Sicilia, 200 vetture (la più antica risale al 1925) percorreranno in tre giorni le tratte Tribune di Cerda-Castello di Donna Fugata; Marina Di Ragusa-Taormina; Taormina-Castelbuono.
L’importanza attribuita all’aspetto eco-sostenibile della mobilità si riflette in un’altra importante iniziativa: la scelta di rendere le due gare di regolarità eco-friendly, seguendo i protocolli che permettono loro di essere riconosciute come sostenibili a tutti gli effetti. Grazie alla collaborazione con Multiutility (operatore nazionale certificato che offre servizi e soluzioni integrate in ambito energetico), il progetto Eco Targa Florio ha la certificazione 100% CO2 free: le emissioni di CO2 prodotte dalle vetture coinvolte nella manifestazione verranno compensate tramite un progetto che agisce a livello di macrosistema. Quest’anno Eco Targa Florio contribuirà alla realizzazione di un impianto eolico in India, nella regione del Rajasthan. Già nel 2011 Eco Targa Florio aveva partecipato alla costruzione di un sistema di riutilizzo di biomasse per la produzione di biogas nella Corea del Sud, con cui: sono stati abbattuti i gas serra, è stata drasticamente migliorata l’aria della zona e si risparmia annualmente l’equivalente di 29mila tonnellate di petrolio.
Tra i partecipanti, quest’anno saranno in gara ben cinque piloti entrati nella leggenda della Targa: Vic Elford, Nanni Galli, Arturo Merzario, Nino Vaccarella e Gijs van Lennep. Piloti celebri che intratterranno pubblico e addetti ai lavori con grandi e piccoli aneddoti di una storia sportiva molto fascinosa: a partire da Nanni Galli e Vic Elford, che a quasi 45 anni di distanza ricorderanno la gara in cui Elford all’ultimo soffiò il gradino del podio a Galli nel 1968.
Non si negheranno agli scatti dei fotografi nemmeno Vaccarella e Merzario, a fianco della stessa Alfa Romeo 33 TT/3 con cui si aggiudicarono il primo posto assoluto nel 1971. E Gijs van Lennep non poteva gareggiare che su una Porsche, dopo che è entrato nell’albo d’oro della Targa Florio con la vittoria del 1973 su una Porsche 911 Carrera RSR.
Inoltre la varietà di modelli presenti è direttamente proporzionale alle nazioni rappresentate dai collezionisti: gli equipaggi in gara provengono da 27 Paesi.
A fianco agli italiani arrivati da ogni parte della penisola, quasi il 70% degli iscritti, tra driver e co-driver, è straniero. Numerosi appassionati arrivano dall’Argentina, dall’Arabia Saudita, dagli Stati Uniti, dal Sud Africa e dal Giappone o anche dalle più vicine Lettonia, Russia e Germania, per vivere la leggenda della gara più antica del mondo e le bellezze di una terra ricca di scenari spettacolari e panorami unici.
Durante il processo di selezione delle vetture partecipanti è stata data priorità ai modelli che corsero la Targa Florio: saranno infatti protagonisti di uno speciale show che giovedì 11 ottobre anticiperà la partenza ufficiale della gara. Il passaggio dalla bandiera a scacchi sarà preceduto da un spettacolare saluto da parte di modelli come l’Alfa Romeo Tipo 33/2 (1968), la Ferrari 212 Export (1951) e la 250 GT (1955), l’Austin Healey 3000 ex works (1965); la Maserati A6GCS (1954), la Jaguar C-Type (1952) su cui ha corso Juan Manuel Fangio o l’Alfa Romeo 1900 C SS (1957) carrozzata Zagato e guidata dagli stessi Marella Rivolta e Andrea Zagato. Oltre 20 in totale.
Auto dal passato glorioso, come nel caso delle due Alfa Romeo Tipo 33/2 del 1968, che nello stesso anno di immatricolazione hanno gareggiato alla Targa Florio, ottenendo il secondo e terzo posto.
Era il 1968 quando Nanni Galli ha preso parte alla Targa Florio in coppia con il pilota italiano Ignazio Giunti al volante dell’Alfa Romeo 33 due litri iscritta, telaio 017 e numero di gara 186. L’equipaggio ha disputato una sensazionale Targa Florio: sono arrivati secondi alla fine di una gara tiratissima, in cui sono stati a lungo in testa. Avevano tagliato il traguardo con la generale convinzione di aver vinto: solo il leggendario ‘postino volante’ Vic Elford, presente quest’anno insieme a Galli, alla fine di un giro incredibilmente veloce ha negato alla coppia italiana una folgorante quanto inattesa vittoria.
L’altra Alfa 33/2 (telaio 750033/14) ha corso nel ’68 con l’equipaggio Casoni-Bianchi, numero di gara 192 e ha ottenuto un fantastico terzo posto assoluto dietro la vettura gemella.
All’interno del Ferrari Tribute to Targa Florio si potranno ammirare dalla Ferrari 275 GTS (1965), capolavoro di Pininfarina, alla Ferrari 365 GTB4 del 1970, meglio conosciuta come Daytona: per arrivare poi alle più recenti F40 (1991), Enzo (2003), Ferrari 458 Spider e FF (2012).
La manifestazione ha avuto inizio martedì 9 ottobre con il Forum Internazionale sulla mobilità sostenibile seguito dalla gara riservata ai veicoli eco, mentre il giorno successivo si svolgeranno l’accredito dei partecipanti e le verifiche tecnico-sportive negli spazi dell’Università di Palermo. La partenza è prevista nel primo pomeriggio di giovedì 10 ottobre dalla storica location delle Tribune di Cerda (Floriopoli), subito dopo lo show offerto dai modelli sport e sport-prototipo che corsero la Targa di velocità.
I tre intensi giorni di gara inizieranno alle 14 in punto, lungo parte delle impegnative curve del Piccolo Circuito delle Madonie: la prima tappa Cerda-Ragusa si concluderà con l’arrivo nella sontuosa dimora del Castello di Donnafugata, dopo una sosta di un’ora concessa ai concorrenti per scoprire Caltagirone, città d’arte famosa per la produzione delle ceramiche.
Venerdì 11 ottobre, nella tappa Ragusa-Taormina, si passerà tra gli splendidi vicoli di Ortigia, per ammirare la storia millenaria del borgo e i suoi innumerevoli monumenti. I partecipanti avranno poi l’occasione di vedere il Teatro Greco di Siracusa come mai prima: con un ‘controllo timbro’ proprio ai piedi delle rovine, dopo aver attraversato il Parco Neapoli di Siracusa. La sosta pranzo della seconda tappa si terrà a Catania: la gara riprende alle volte di Taormina in un percorso che lascia alle spalle la costa dominata dalle masse laviche nere e appuntite dei Faraglioni dei Ciclopi per salire alle pendici dell’Etna. L’ultimo giorno prevede la risalita attraverso il Parco Fluviale dell’Alcantara fino a quota 1000 metri del Monte Etna e poi il ritorno a bassa quota sulle strade del Parco Nazionale delle Nebrodi. Infine Cefalù e di nuovo nell’entroterra per percorrere il Grande Circuito delle Madonie fino a Castelbuono, dove i partecipanti concluderanno la loro gara: la giornata terminerà con la parata d’arrivo nel pieno centro di Palermo. La cerimonia di premiazione, prevista per domenica 14 ottobre, sarà ospitata nel prestigioso teatro Politeama Garibaldi: il pranzo conclusivo – riservato ai partecipanti – si terrà nell’affascinante location Alle Terrazze di Mondello.
La gara di regolarità avrà 51 prove cronometrate, 14 controlli orari, 2 prove di media con 5 rilevamenti in totale e 5 controlli timbro per un percorso totale di oltre 900 chilometri.
Con Targa Florio Classic tornano sulle strade siciliane le vetture d’epoca costruite dagli inizi del secolo all’ultimo anno in cui si è corsa la Targa di velocità (1977); mentre con il Ferrari Tribute to Targa Florio, l’omaggio che la Casa di Maranello ha voluto rendere alla storica gara, pubblico e appassionati potranno ammirare i modelli Ferrari costruiti dal 1948 ai giorni nostri. Non viene naturalmente mai perso di vista l’aspetto sportivo della gara di regolarità classica, a calendario nazionale Csai e partecipazione internazionale Enpea.