Torino – Sale la tensione man mano che si avvicina la data del 30 ottobre, giorno in cui in molti ritengono che l’a.d. di Fiat Group Sergio Marchionne renderebbe noto un piano che riguarderà l’attività degli stabilimenti del gruppo in Italia.
Sale la tensione e dilagano le illazioni. Ad una di queste risponde la Fiat con un comunicato stampa per precisare che <<gli articoli pubblicati oggi dai quotidiani “Il Messaggero” e “Il Mattino” circa un presunto “piano Marchionne”, che sarebbe annunciato il prossimo 30 ottobre, sono frutto di illazioni giornalistiche, prive di qualsiasi fondamento>>.
Intanto, rende noto la Fiom, la Corte d’appello di Roma ha dato ragione alla Fiom sulla assunzione di 145 lavoratori iscritti al sindacato dei metalmeccanici Cgil nello stabilimento della Fiat di Pomigliano d’Arco.
A riguardo, Fiat ha diramato un comunicato nel quale <<prende atto del dispositivo della sentenza della Corte d’Appello di Roma con cui respinge il suo ricorso avverso alla sentenza del Tribunale di Roma del 21 giugno scorso. FIP di Pomigliano d’Arco in ordine alle potenziali conseguenze di tale provvedimento non può che richiamarsi a quanto dichiarato il 30 giugno scorso a commento della sentenza di primo grado. Le considerazioni di allora risultano ancor più valide oggi, alla luce del fatto che l’azienda è già stata costretta a far ricorso negli ultimi mesi alla cassa integrazione per un totale di 20 giorni lavorativi, a causa della situazione del mercato automobilistico europeo>>.
<<L’azienda – conclude il comunicato – ha avviato un accurato esame delle motivazioni della sentenza e si riserva ogni tipo di iniziativa legale di opposizione, incluso il ricorso alla Corte di Cassazione>>.