Marchionne: dubbi per il futuro Lancia

Marchionne: dubbi per il futuro Lancia

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Torino – <<Per gli impianti italiani saranno sviluppati interventi entro i prossimi 24-36 mesi>>. E’ quanto ha detto l’a.d. di Fiat Group, Sergio Marchionne nel corso dell’annunciata conference call, prima di incontrare i sindacati al Lingotto. <<Fiat produrrà 17 nuovi modelli in Italia entro il 2016: tre nel 2013, 6 nel 2014, 5 nel 2015 e tre nel 2016>>. I modelli previsti nel 2013 sono l’Alfa 4C che verrà prodotta a Modena e le due vetture Maserati a Grugliasco
<<Alfa e Maserati  – ha detto Marchionne hanno grandi potenzialità. Lancia, dobbiamo essere onesti, ha un appeal limitato. Non ci si può illudere di ricreare la storica immagine della Lancia. Il modello Ypsilon è il solo economicamente sostenibile>>.
Nel corso dell’incontro con le organizzazioni sindacali l’amministratore delegato della
Fiat, Sergio Marchionne, ha illustrato i risultati del Gruppo nel terzo trimestre e le
previsioni per il 2012.
Per quanto riguarda la regione Emea, ha spiegato Marchionne,  il quadro economico generale non mostra segni di miglioramento e conferma il permanere di gravi difficoltà del mercato dell’auto italiano ed europeo. Diversi produttori hanno annunciato chiusure di stabilimenti ed in Francia il governo interverrà per il salvataggio del Gruppo Psa.
Pur in presenza di questo quadro la Fiat ha confermato ai sindacati la scelta di
mantenere inalterata la capacità produttiva in Italia e la propria intenzione di non
operare tagli strutturali del personale, ferma restando la disponibilità degli strumenti di
sostegno al reddito, come previsti dalla legge.
L’azienda ha annunciato che gli investimenti in Italia riprenderanno coinvolgendo tutti
gli stabilimenti italiani dove verranno allocati futuri prodotti, basati su piattaforme
globali del Gruppo. Sarà così possibile ottenere la saturazione della forza lavoro
esistente ed un significativo incremento dell’offerta. In particolare per il polo torinese,
oltre a quanto già previsto per lo stabilimento di Grugliasco, a Mirafiori, oltre all’Alfa
Romeo MiTo, verrà affidata la produzione di una famiglia di vetture di alta gamma
destinata ai mercati europei ed internazionali.
Per lo stabilimento di Melfi la piattaforma tecnologica verrà utilizzata anche per la
produzione di suv e cuv. Per Cassino, infine, una piattaforma già definita e condivisa
con Chrysler consentirà lo sviluppo di nuovi modelli anche per l’esportazione.
Questa scelta, particolarmente impegnativa soprattutto nell’attuale contesto
economico, richiede necessariamente la piena e condivisa implementazione di quelle
condizioni di competitività concordate con le organizzazioni sindacali che hanno
firmato con la Fiat il contratto collettivo di Gruppo. Sarà necessario che le parti, che
hanno condiviso questo progetto, lo difendano attivamente nei confronti di alcune
minoranze, determinate ad impedirne il successo contro gli interessi del Paese e
soprattutto degli stessi lavoratori.
Stamane Fiat Group aveva diffuso i conti della trimestrale. Nel terzo trimestre il Gruppo Fiat ha realizzato un utile netto di 286 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto ai 112 milioni di euro dello stesso periodo del 2011. Inoltre il gruppo conferma i target indicati per il 2012: ricavi di circa 83 miliardi di euro e utile della gestione ordinaria di oltre 3,8 miliardi di euro. Indebitamento netto industriale atteso in riduzione rispetto al terzo trimestre, a circa 6,5 miliardi di euro.  I ricavi del Gruppo Fiat aumentano del 16% rispetto al terzo trimestre 2011 per effetto della forte crescita dei volumi nelle regioni Nafta, Latam e Apac. Questi ultimi hanno più che compensato la diminuzione in Emea “che risente del perdurante deterioramento delle condizioni del mercato, particolarmente severo in Italia”, è evidenziato in un comunicato diramato dopo il cda.  L’utile della gestione ordinaria del gruppo Fiat è pari nel terzo trimestre a 951 milioni di euro (851 nel terzo trimestre 2011) grazie agli andamenti particolarmente positivi in Nafta, Latam e Apac, mentre per Emea il risultato è negativo di 238 milioni di euro. 
Il Gruppo Fiat ha venduto complessivamente nel terzo trimestre oltre un milione di veicoli, con un incremento dell’11% rispetto allo stesso periodo 2011. A tenere su i conti del Gruppo sono stati Chrysler LLC e il positivo andamento sul mercato americano dove è stata venduta più della metà del milione di veicoli consegnati dal Gruppo nel trimestre (3,1 milioni nei nove mesi). Male invece l’Europa dove le perdite sono maggiori delle previsioni con un risultato della gestione ordinaria negativo per 238 milioni di euro: le vendite sono state un quinto del totale (206.000 nell’Emea che comprende anche Medio Oriente e Africa), con un calo di circa il 15 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011.

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