Milano – Domani in tutta l’Unione europea entrerà ufficialmente in vigore la nuova normativa che prevede l’introduzione di un’etichetta alfanumerica per i pneumatici costruiti a partire dal 1° luglio 2012.
La legge a favore del consumatore-automobilista mette in evidenza le credenziali di sicurezza ed efficienza del prodotto. Una rivoluzione nel settore dei pneumatici, sebbene, secondo gli esperti dell’industria, quelli esposti sono solo alcuni dei criteri che influenzano le prestazioni del pneumatico.
L’etichetta europea del pneumatico, infatti, è concepita per orientare gli automobilisti all’acquisto di pneumatici più rispettosi dell’ambiente e più sicuri, attraverso un sistema di punteggio che misura le prestazioni di un pneumatico in base a tre parametri: la resistenza al rotolamento (da A a G), l’aderenza sul bagnato (da A a G) e la rumorosità esterna (decibel). Da domani, tutti i pneumatici per autovetture e veicoli commerciali leggeri e pesanti dovranno essere venduti con queste informazioni visibili sull’etichetta, all’interno del punto vendita.
Goodyear accoglie con favore l’iniziativa, che va nella direzione corretta di una maggiore consapevolezza da parte del consumatore al momento dell’acquisto, ma sottolinea che l’etichetta europea del pneumatico riflette solo alcuni degli importanti fattori capaci di avere un impatto sulle prestazioni dei pneumatici.
Ecco cosa dice al riguardo Jean-Pierre Jeusette, direttore generale del Centro di Innovazione e Ricerca Goodyear in Lussemburgo: <<Potenzialmente, l’etichetta europea del pneumatico può avere un enorme impatto dal punto ambientale, finanziario, inteso come risparmio, e dal punto di vista della sicurezza stradale in tutta Europa. La nostra analisi dimostra che se tutti i veicoli europei fossero equipaggiati con pneumatici con classificazione A, si risparmierebbero 27 miliardi di euro nella spesa di carburante e si ridurrebbero le emissioni di CO2 di 20 milioni di tonnellate. Parlando di sicurezza, scegliendo pneumatici con classificazione A per la frenata sul bagnato rispetto, ad esempio, a pneumatici con classificazione G, si potrebbe avere una riduzione dello spazio di frenata del 30% su strada bagnata, il che significa frenare fino a 18 metri prima. Ciò corrisponde all’incirca alla lunghezza di tre/quattro vetture. È importante ricordare, tuttavia, che ci sono anche altri parametri che influenzano le prestazioni globali dei pneumatici, ai quali si dovrebbe guardare nella fase di acquisto. Alcuni parametri essenziali per la sicurezza, ad esempio la resistenza all’aquaplaning in curva e in rettilineo, non si riflettono nelle informazioni dell’etichetta>>.
Anche l’organizzazione di collaudo indipendente TÜV sottolinea i limiti delle informazioni riportate sulla nuova etichetta europea del pneumatico. Michael Staude, responsabile della linea prodotto Pneumatici & Ruote presso il TÜV SÜD Automotive, commenta così: <<L’etichetta europea del pneumatico è simile ad una candela: getta un po’ di luce sui fattori che influenzano le prestazioni di un pneumatico ma non fa la stessa luce di una torcia. Molti parametri specifici delle prestazioni, semplicemente, non si riflettono nelle informazioni riportate sull’etichetta. È un limite di cui gli automobilisti devono essere consapevoli, devono fare altre domande ai loro rivenditori di pneumatici e non aspettarsi che l’etichetta dica loro tutto quello che devono sapere. Il successo del programma dipenderà anche dalla sua applicazione, di cui ognuno dei 27 Stati membri dell’Unione europea è responsabile a livello di Paese>>.

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