New York – C’è aria di joint venture nei cieli di American Airlines, British Airways e Iberia. Le tre compagnie, infatti, confidando nell’immunità da parte dell’antitrust, mirano ad un accordo che consentirebbe loro di combinare quasi tutte le proprie attività, inclusa la vendita, gli acquisti e il marketing, traducendosi così in forti economie di scala. L’intesa, che potrebbe essere sottoposta alle autorità americane già la prossima settimana, potrebbe gettare le basi per una mega-fusione fra le tre compagnie, a patto di una revisione delle norme americane e spagnole.

Nei mesi scorsi British Airways aveva annunciato di essere in trattative con American Airlines e Continental. Quest’ultima, però, si è poi alzata dal tavolo: Ba e AA, invece, hanno continuato a trattare invitando a partecipare anche Iberia, di cui British controlla il 13%. Certo è che un’alleanza del genere porrebbe problemi di antitrust ma, secondo indiscrezioni, le società coinvolte sarebbero ottimiste vista la liberalizzazione del trasporto aereo fra Unione Europa e Usa. Inoltre le cattive acque in cui versano quasi tutte le compagnie a causa del cario-carburanti potrebbe spingere le autorità competenti ad appoggiare l’accordo.
American Airlines e British Airways sono già legate da un’intesa bilaterale che al momento esclude le rotte transatlantiche, quelle che avrebbero i maggiori potenziali benefici con il nuovo accordo. Aggiungendo Iberia, American e British acquisterebbero così un collegamento importnate fra l’Europa e l’America Latina. Il che non sarebbe male, dal momento che gli stessi analisti di mercato affermano: << C’é molta pressione su Ba ed AA per questo accordo e per un taglio dei costi. Includendo Iberia si dà all’alleanza una posizione forte sia nel nord si nel sud>>. American Airlines dovrebbe ridurre quest’anno la propria forza lavoro dell’8%, cioé di 7.000 unità. I tagli riguarderanno fra gli altri 900 assistenti di volo. In una lettera ai dipendenti, la American Airlines ha spiegato che i tagli sono dovuti alla riduzione della capacità già decisa per far fronte al caro-carburanti. 
Nel primo trimestre American Airlinea ha registrato perdite per 328 milioni di dollari, mentre Iberia per 28,5 milioni di euro. British ha messo in guardia sulla possibilità di non riuscire a restare in attivo quest’anno.
Insomma, non è solo la nostra Alitalia ad avere le sue belle gatte da pelare… (ore 11:10)