Firenze – Ad un anno esatto dall’inaugurazione del nuovo showroom Audi, Volkswagen Group Firenze presenta quello completamente rinnovato di Volkswagen, lo storico di via Pratese 166, i cui lavori di rifacimento (compresi quelli di tutta l’area service) erano iniziati lo scorso mese di giugno, pur senza interromperne l’operatività. E, come ormai è sua tradizione, ha voluto dare un inedito tocco culturale all’inaugurazione, privilegiando questa volta la storia della stessa automobile  e, insieme, il lavoro di tre giovani studenti, neolaureati alla facoltà di architettura di Firenze.  Tutta la parte frontale dello showroom della filiale fiorentina di Volkswagen Italia è stato infatti trasformato in un vero e proprio “temporary museum” virtuale, con una originale  ed inedita presentazione, così come è stato immaginato in due diverse tesi di laurea, di quello che potrebbe diventare, un giorno, il sogno di un gruppo di appassionati di motorismo storico: il Museo dell’Automobile di Firenze.
L’esposizione, progettata graficamente dai tre giovani designer, alterna immagini delle due tesi di laurea. La prima, realizzata da Lorenzo Bruni e Rosario Lobosco – prevede di far sorgere il museo in uno spazio dell’hinterland del capoluogo toscano, in particolare nel”area prospicente Villa Montalvo, nel Comune di Campi Bisenzio, dove riposano le spoglie dell’ing. Felice Matteucci, che con il Padre scolopio Eugenio Barsanti progettò il primo motore a scoppio nel 1853. La seconda tesi, che porta la firma di Domenico Pelle, prevede invece la riconversione in area museale dell’area dismessa dell’ex caserma Gonzaga dei “Lupi di Toscana” di Firenze, già sede del glorioso 78° Reggimento dei “Lupi di Toscana”.
Gli elaborati grafici realizzati nelle loro tesi, riportati su pannelli “lenticolari”,  ricostruiscono in  modo “virtuale” gli ambienti di un ipotetico museo dell’auto: dalla sala dell’esposizione permanente con la storia dell’automobile e della motocicletta, dalla sala convegni alla sala multimediale, la biblioteca, il mini circuito esterno sino alla sala dell’esposizione temporanea che vedrà cambiare il tema degli eventi.   Completano la scena due “gioielli” dell’ ingegno automobilistico toscano: la prima “barchetta” di Pasquino Ermini, vincitrice della Coppa Toscana del 1949 e la  sport  Bizzarrini  128 Prototipo costruita espressamente per partecipare alla Targa Florio.
Il museo virtuale dell’automobile, inaugurato il 15 novembre assieme alla nuova sede che lo ospita – può essere visitato ogni giorno, e per un mese intero, negli orari di apertura della concessionaria, i cui lavori di rifacimento hanno comportato per Volkswagen Group Firenze un investimento di oltre 2 milioni di Euro.   
<<Un impegno davvero significativo – dice Luca Bedin, direttore generale di Volkswagen Group Firenze – considerando anche il difficile momento del mercato automobilistico italiano. Ma questa rinnovata sede, più moderna, luminosa e razionale, che inauguriamo proprio in occasione del lancio della nuova Golf, è la conferma di quanto il Gruppo Volkswagen creda non solo nella città di Firenze e nella sua area metropolitana ma, ancora una volta, nei giovani e nella cultura>>.