Roma – Per un autoarticolato da 44 tonnellate, con 120.000 chilometri annui di percorrenza, la spesa del ricambio con pneumatici ricostruiti è di circa 2.200 euro, contro i 3.900 che si spenderebbero utilizzando pneumatici nuovi, per un risparmio di 1.700 euro.
Il dato è stato diffuso nel corso di una recente intervista da Stefano Carloni, presidente di Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici). Il risparmio generato dall’adozione dei pneumatici ricostruiti è un’opportunità molto importante per le imprese italiane di autotrasporto, che scontano costi notevolmente superiori a quelli di molti concorrenti ed in particolare di quelli dei paesi dell’est Europa. Per di più, oltre a costare meno, i pneumatici ricostruiti assicurano gli stessi standard di sicurezza ed affidabilità dei pneumatici nuovi.
Il motivo del minore costo dei pneumatici ricostruiti non è dovuto all’utilizzo di materiali di scarsa qualità e neanche al ricorso a tecnologie di produzione non affidabili. Deriva dal fatto che il valore di un pneumatico nuovo è costituito per circa il 70% dalla struttura portante (carcassa) che contiene materiali pregiati e mescole di gomma, mentre il restante 30% è costituito dal battistrada, la componente del pneumatico sottoposta ad usura.
La ricostruzione consiste nel selezionare, con processi molto rigorosi, le strutture portanti ancora perfettamente integre di pneumatici che hanno già avuto un ciclo di vita, e il cui battistrada è usurato, e nel dotare la struttura portante di un nuovo battistrada, con un processo produttivo che assicura l’assoluta affidabilità del prodotto finale.
A garanzia della sicurezza, la produzione di pneumatici ricostruiti è disciplinata da rigorose norme internazionali che definiscono con precisione le diverse fasi del processo produttivo di ricostruzione (i regolamenti Ece Onu 108 per vettura e 109 per autocarro) e dei controlli da eseguire sui pneumatici ricostruiti. Nel rispetto di questi regolamenti, i pneumatici ricostruiti vengono sottoposti alle stesse prove di durata, carico e velocità stabilite per i pneumatici nuovi. E per queste ragioni i pneumatici ricostruiti rappresentano una soluzione ampiamente affermata in tutti i settori del trasporto, compreso quello aereo.

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