Roma – Dei 4.021.413 autocarri per il trasporto merci che circolavano in Italia all’1 gennaio 2012 solo 99.448 (che corrispondono al 2,47%) sono veicoli ad alimentazione alternativa (gpl, metano, elettrici), mentre i restanti 3.921.965 (e cioè il 97,53% del parco circolante) sono veicoli con alimentazione tradizionale, e quindi a benzina o a gasolio. Questi dati derivano da un’elaborazione dell’Osservatorio Metanauto (struttura di ricerca sul metano per autotrazione) su dati Aci, elaborazione da cui si evince anche che la regione in cui la percentuale di autocarri ecologici è maggiore è l’Emilia Romagna (5,47%), seguita da Marche (3,90%) e Toscana (3,36%). A chiudere la graduatoria regionale sono Friuli Venezia Giulia (0,85%), Sardegna (0,71%) e Calabria (0,62%).
Dallo studio dell’Osservatorio Metanauto emerge inoltre che gli autocarri alimentati a metano in Italia sono 61.976, che corrispondono all’1,54% del parco circolante; gli autocarri alimentati a GPL sono 34.603, e cioè lo 0,86% del parco circolante. E’ interessante anche il dato sugli autocarri elettrici, che in Italia sono 2.869, e cioè lo 0,07% del parco circolante di autocarri. Nonostante siano evidentemente ancora pochi, gli autocarri elettrici rappresentano una quota del parco circolante maggiore rispetto a quella delle autovetture elettriche, che in Italia secondo gli ultimi dati disponibili sono poco meno di 2.000 e rappresentano lo 0,01% del parco circolante di autovetture.
Le cifre elencate testimoniano come vi sia ancora molto da fare per rendere più ecocompatibile il parco circolante di autocarri nel nostro Paese ed aumentare quindi la quota di quelli alimentati in maniera alternativa a benzina e gasolio, che rappresentano solo il 2,5% del circolante. <<Oggi – afferma Dante Natali, presidente di Federmetano ed a capo dell’Osservatorio Metanauto – la scelta di autocarri (leggeri o pesanti) ad alimentazione alternativa disponibili sul mercato include una varietà di modelli che viene incontro a tutte le esigenze delle società di trasporto di piccole o grandi dimensioni; inoltre la rete di distribuzione dei carburanti alternativi (metano e GPL) copre tutto il territorio nazionale ed in particolare quella del metano si sta espandendo anche in autostrada. Vi è poi un’innovazione tecnologica che promette di portare un ulteriore sviluppo al settore degli autocarri ad alimentazione alternativa. Si tratta del metano liquido, una soluzione che consente di superare i tradizionali problemi di autonomia che caratterizzavano gli autocarri a metano e su cui anche le case produttrici di autocarri stanno puntando>>.