Qantas porta in Borsa i Frequent flyer

Qantas porta in Borsa i Frequent flyer

Melbourne – Dal primo Luglio scorso è entrata in vigore per il trasporto aereo una norma emanata dall’International Financial Reporting Interpretation Committee, che impone nuove regole per iscrivere nei bilanci i programmi di fidelizzazione (Customer Loyalty Programmes) dei passeggeri, cioè le miglia che danno diritto a viaggiare gratis. Il valore delle miglia non utilizzate dai passeggeri dei programmi di fidelizzazione viene iscritto nei bilanci allo stato patrimoniale tra gli accantonamenti, alla voce fondo concorsi e operazioni a premi. Questa posta di bilancio ora diventa obbligatoria per tutti e il credito delle miglia non utilizzate dai passeggeri è contabilizzato «come se fosse ceduto separatamente». Sulla base di quale valore? Al costo di un biglietto a prezzo pieno.
Se le nuove regole hanno una loro logica, la loro introduzione avviene nel momento peggiore: le compagnie, già nella morsa del caro-petrolio, rischiano di doversi sobbarcare oneri aggiuntivi. L’impatto potrebbe essere rimandato per le compagnie europee, che attendono l’omologazione della Ue ai nuovi schemi contabili: la commissione non si è ancora pronunciata, ma qualche vettore sta già correndo ai ripari. È il caso dell’australiano Qantas che per “tappare” i buchi ha deciso di scorporare il suo programma frequent flyer e di quotarlo entro l’anno in Borsa in un’operazione che porterebbe nelle casse della compagnia tra 1,2 e 2,1 miliardi di euro. La decisione è giunta dopo che l’aerolinea, avendo adottato i nuovi principi contabili fin dall’inizio di quest’anno, si era vista i profitti decurtati di 500 milioni di dollari australiani (circa 300 milioni di euro). Da qui la decisione suggerita dagli advisor Ubs, Citi e Macquarie, utile a generare nuovi flussi di cassa e a valorizzare il business delle miglia. (ore 10:00)

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