Roma – In Italia scatta l’allarme targhe: ventuno province (Venezia, Trento, Imperia, Arezzo, Biella, Pordenone, Isernia, Latina, Salerno, Genova, Lodi, Bolzano, Salerno, Viterbo, Macerata, Verbania, Terni, Ferrara, Trieste, Agrigento e Roma) hanno poche targhe a disposizione per i nuovi autoveicoli, che rischiano di non poter essere registrati e circolare. Ma è già blocco immatricolazioni per i motocicli a Napoli, Livorno e Trapani e per i ciclomotori a Bari, Novara e Pesaro, mentre “permane il rischio imminente dell’esaurimento delle scorte per moto e ciclomotori” a Brescia, Bergamo e Como. A lanciare l’allarme è l’Unione Nazionale Autoscuole (Unasca), precisando che “la situazione in gran parte d’Italia é vicina al collasso, anche perché da diversi mesi le targhe provvisorie necessarie per il trasferimento di veicoli non immatricolati o per l’esportazione di quelli usati non sono più disponibili>>. (ore 16:00)