Roma – L’Antitrust, in una segnalazione al governo e al Parlamento, ha bocciato senza possibilità di riscatto la nuova convenzione di Autostrade sull’adeguamento delle tariffe e l’assegnazione, senza gara, di nuove tratte.
“Nella nuova convenzione – segnala l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – si prevede un adeguamento annuale delle tariffe di pedaggio, per tutta la durata della convenzione (periodo dal primo Gennaio 2008 al 31 Dicembre 2038), pari al 70% del tasso di inflazione effettiva rilevato dall’Istat. In questo modo – continua – viene abbandonato il precedente meccanismo che, orientando le tariffe all’aumento della produttività e della qualità del servizio (oltre che all’inflazione programmata), favoriva, invece, l’efficienza produttiva e, in prospettiva, tariffe più basse per i consumatori”.
L’Autority fa presente che le recenti modifiche decise con un decreto legge danneggiano i consumatori e “restringono i già ridotti spazi per la concorrenza nella gestione delle infrastrutture autostradali”. Per l’Autorità presieduta da Antonio Catricalà, inoltre “occorre evitare che vengano eliminati del tutto gli spazi, già esigui, lasciati alla concorrenza per il mercato, almeno per le tratte non ancora realizzate e per l’ampliamento della rete autostradale”.
In particolare, nel mirino del Garante è finita la norma della legge 6 giugno 2008 n. 101, approvata in sede di conversione del decreto-legge che recepisce gli schemi di convenzione tra la società Anas e le società concessionarie autostradali, già sottoscritti alla data dell’entrata in vigore del decreto stesso. (ore 13:00)