Torino – Svolta nel mondo dell’auto dopo l’accordo Fiat-Bmw. Accordo ventilato nella tarda mattinata di lunedì sulla pista di Balocco (Vercelli) e poi confermato da un comunicato congiunto fra i due Gruppi industriali.  Due brand perfetti per integrarsi, il primo con enorme esperienza sui mercati emergenti, il secondo in quelli americani; il primo ancora con un know-how imbattibile in fatto di piccole vetture e il secondo nell’universo fatto di motori per ammiraglie e sportive di lusso. Il Lingotto, insomma, ha siglato un memorandum d’intesa con Bmw.  Nessun trapianto di organi, tra le auto del gruppo italiano a trazione anteriore in tutti i segmenti e le prestigiose 
vetture a trazione posteriore della casa di Monaco di Baviera.  
Un’alleanza che riguarda la piattaforma cioè la base sulla quale costruire modelli anche diversi. Sembrano esclusi al momento i motori anche perché in questo settore Bmw collabora con il gruppo Psa-Peugeot.
In sostanza, la Mini della terza generazione usufruirebbe del pianale della Fiat Grande Punto ed inoltre Bmw agevolerebbe il ritorno dell’Alfa negli Usa.
Fiat Group e Bmw Group hanno stabilito di dare il via ad una collaborazione su componenti e piattaforme. Sergio Marchionne ha definito l’accordo <<una tappa fondamentale nella strategia d’alleanze del Lingotto>>,  aggiungendo: <<Siamo lieti di lavorare con un partner stimato e rispettato nel settore automotive con il chiaro obiettivo di accrescere la competitività di entrambi i Gruppi>>. I risultati dei colloqui si conosceranno a fine anno. (ore 9:00)

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Cenzo Baj
Nasce sulla carta stampata e si deve adattare alle nuove forme di comunicazione. Tutto, tranne i social network.