Roma – La produzione industriale a marzo in Italia ha registrato un calo del 5,2% rispetto allo stesso mese del 2012. Per Eurostat è il peggior dato tra le grandi economie continentali. In picchiata anche Germania (-1,5%) e Francia (-1,6%). Nell'insieme dell'Eurozona il decremento è stato dell'1,7% (-1,1% nella Ue a 27). Forti crescite in Olanda (+11,1%) e Paesi Paltici. Inflazione ferma ad aprile per un incremento tendenziale dell'1,1%. E' il dato definitivo comunicato dall'Istat che ha rivisto al ribasso la stima preliminare che indicava un aumento dello 0,1% su base mensile e dell'1,2% su base annua. Rispetto al +1,6% di marzo la variazione tendenziale decelera di cinque decimi di punto percentuale. Il forte rallentamento è spiegato principalmente dalla frenata dei prezzi dei beni energetici che calano del 2,1% rispetto a marzo e registrano una diminuzione dello 0,9% su base annua (dal +3,4% di marzo).   L'inflazione acquisita per il 2013 è pari all'1%. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori, il cosiddetto carrello della spesa, diminuiscono dello 0,1% su base mensile e crescono dell'1,5% su base annua, in netto rallentamento dal 2% di marzo.

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