Torino – Articoli usciti sui media e dichiarazioni di alcuni politici e sindacalisti italiani possono aver ingenerato l’idea che, dopo la fusione delle attività di Fiat Industrial e di Cnh, il domicilio fiscale della nuova società sarà trasferito dall’Italia alla Gran Bretagna, con notevole danno per il Fisco del nostro Paese.
In un comunicato stampa diffuso da Fga è sottolineato che <<si tratta di dichiarazioni e valutazioni completamente false>>.
Bisognerebbe infatti ricordare che, continua il comunicato,  <<da molti anni Cnh Global Nv ha la sede legale in Olanda. In Italia invece, come negli altri Paesi, hanno sede le società nazionali che svolgono attività in ogni singola nazione e che continueranno a pagare le tasse dove operano. L’affermazione che l’Italia perderebbe più di 500 milioni di tasse è quindi assolutamente falsa. Questa cifra deriva dal consolidamento delle tasse di ogni singola azienda del Gruppo in conformità con le leggi locali. In particolare, il 46% è di competenza delle società operanti in Nord America, l’11% di quelle in America Latina, il 27% di quelle in Europa, di cui solo il 5% di quelle in Italia>>.
La nuova società, che deriverà dalla fusione, conclude il comunicato <<ha scelto il proprio domicilio fiscale in conformità con tutte le normative vigenti ed ha richiesto in merito il parere delle autorità competenti dei Paesi Bassi e del Regno Unito e si atterrà alle loro decisioni. I motivi della scelta della nuova sede legale sono in linea con gli obiettivi principali dell’operazione: la creazione di un gruppo globale nel settore del capital goods, capace di attrarre investitori internazionali. Dopo aver esaminato i vari trattati bilaterali contro la doppia imposizione il Gruppo ritiene che il domicilio fiscale nel Regno Unito metterebbe gli azionisti della futura nuova società sullo stesso livello degli azionisti dei suoi maggiori concorrenti>>.

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