Vienna – Il progetto dell’Automobile Club d’Italia 3.000 automobilisti stranieri "Ambasciatori della Sicurezza Stradale" è arrivato fino a Vienna in occasione dello Spring Meeting Fia Region I, l’annuale incontro tra i delegati degli Automobile e Touring Club di Europa, Africa e Medio Oriente che si confrontano sulle sfide per la mobilità sicura ed efficiente oltre che sulle migliori strategie per assistere i 36 milioni di soci rappresentati.
L’iniziativa dell’Aci, unica tra i Club europei, è stata presentata nella sessione "Road safety projects across Region I", grazie alla collaborazione di Shahbaz Hussain, capo della Cancelleria del Pakistan in Italia (uno dei Paesi che più ha contribuito al successo di questo progetto finalizzato alla sicurezza stradale e l’integrazione tra i popoli), anche con il supporto di un video realizzato appositamente per questo evento.
Tra le oltre 150 persone presenti in sala che hanno manifestato il proprio apprezzamento anche Jean Todt, presidente della Fia (Federazione internazionale dell’automobile) ed ex direttore generale della Scuderia Ferrari, in compagnia della moglie, l’attrice Michelle Yeoh. Diversi rappresentanti internazionali si sono complimentati con l’Automobile Club d’Italia, per gli ottimi risultati raggiunti già nel primo anno di avvio del progetto (sono oltre 1.800 gli automobilisti stranieri nominati Ambasciatori della Sicurezza Stradale) ed hanno, poi, espresso il serio interesse a replicare l'iniziativa nel proprio Paese.
Il video degli Ambasciatori della Sicurezza Stradale è stato proiettato anche in occasione dell’Assemblea plenaria della Federazione internazionale dell’automobile. Sempre in occasione dello Spring Meeting Fia Region I, l'Automobile Club d'Italia, con il progetto "Aci per il sociale", ha vinto il secondo premio "Innovation Award 2013" della Fia Region I. Il progetto, della durata di tre anni, è stato giudicato "best practice" da replicare a livello internazionale per l'innovatività del metodo multidimensionale d'intervento e per l'ambito d'azione relativo alle fasce deboli della mobilità: (anziani, disabili ed extracomunitari).
"Aci per il sociale", presentato all’Assemblea da Lucia Vecere in qualità di capo-progetto, ha promosso e realizzato azioni e soluzioni a supporto dell'inclusione nella mobilità dei soggetti vulnerabili per ragioni fisiche o culturali, coinvolgendo tramite la Federazione Aci nel suo complesso (sede centrale, uffici periferici ed Automobile Club provinciali), istituzioni nazionali e locali, associazioni di categoria, stakeholders e altri operatori del settore. Il progetto "Aci per il sociale", realizzato seguendo approcci metodologici semplici e replicabili a basso costo, utilizza tecnologie digitali disponibili e forme di collaborazione volte a valorizzare i rapporti tra Amministrazioni pubbliche e soggetti privati operanti sul territorio. Per queste caratteristiche l'Innovation Award Council, Fia Region I ha ritenuto di attribuire il prestigioso riconoscimento al progetto dell’Aci.