Milano – Le nuove auto aziendali immatricolate nel 2012 nei principali Paesi europei hanno prodotto una riduzione delle emissioni di CO2  del 15,2% rispetto al 2008 ; i minori consumi hanno generato risparmi per oltre 6,2 mld di euro negli ultimi tre anni. Sono questi i dati più significativi che emergono dallo studio biennale “Key Solutions CO2 Assessment”, i cui risultati sono stati resi noti oggi da GE Capital, uno dei maggiori istituti in Europa attivo nella gestione delle flotte aziendali e nel mercato del noleggio a lungo termine.
Il rapporto, prodotto dal team di consulenza Key Solutions di GE Capital, ha analizzato le emissioni di CO2 e i consumi di carburante delle auto aziendali in 10 paesi europei  (Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Lussemburgo, Portogallo, Svezia, Spagna e Gran Bretagna) tra il 2008 e il 2012. Oggi la spesa per il carburante costituisce il 26% dei costi di gestione di una flotta aziendale, mentre solo 2 anni fa rappresentava il 21%.
Il team Key Solutions ha calcolato che in media le nuove vetture immatricolate nel 2012 producono il 15,2% di CO2 in meno rispetto al 2008; sommando le minori emissioni prodotte tra il 2010 e il 2012 si superano le 13.143.000 tonnellate (quasi 1,3 mln in Italia), ovvero più della CO2 prodotta in tre anni da una centrale elettrica a carbone.
Questa contrazione delle emissioni di CO2 è frutto della avanzata tecnologia dei motori dei nuovi veicoli, nonché della maggiore predisposizione verso car policy più attente all’ambiente. L’analisi evidenzia che, se la performance media delle flotte fosse rimasta ancora ai livelli del 2009, le aziende avrebbero sostenuto (tra il 2010 e il 2012) un costo supplementare di carburante di oltre 6,2 miliardi di euro: di cui  2,2 in Germania, 1,3 in Gran Bretagna e 630 milioni in Italia.
Dallo studio si evince come nei dieci  Paesi presi in considerazione dall’inizio del 2008 alla fine 2012 le emissioni inquinanti medie per veicolo si siano ridotte di 23 grammi di CO2 /Km (dai 151,9 del 2008 ai 128,8 del 2012). Le nuove auto noleggiate nel 2012 hanno prodotto 2.360.758 tonnellate di CO2 in meno rispetto ai modelli in flotta nel 2009 che hanno sostituito.
In molti dei Paesi considerati, fa eccezione l’Italia, la tassazione costituisce un concreto stimolo a ridurre le emissioni del proprio parco vetture. Il “Belpaese” fa comunque registrare una performance positiva, sostanzialmente in linea con il contesto europeo, riducendo le proprie emissioni del 13,4% (oltre 20 g/Km).
 <<La riduzione delle emissioni di CO2è una delle priorità di ogni fleet manager –  dichiara Riccardo Loi, sales leader della divisione Fleet di GE Capitalcomplice anche il continuo aumento dei prezzi del carburante e la prolungata crisi. Così negli ultimi quattro anni le aziende, spinte dai consistenti progressi tecnologici dei nuovi modelli, da attente scelte green nella gestione del parco auto, da tassazioni collegate alle emissioni e dai cambiamenti nei comportamenti guida, hanno ridotto in modo significativo le emissioni medie e sono sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi fissati dall'Unione europea, che sono di passare entro il 2015 a 130g/Km e entro il 2020 a 95 g/Km>>.
GE Capital gestisce più di 1,5 milioni di auto nel mondo e 250.000 in Europa.