Bologna – Nel 2012, in Italia, i consumi di metano per autotrazione sono aumentati del 2,4% rispetto al 2011, passando da 884 a 905 milioni di metri cubi. L’incremento non è particolarmente rilevante, ma occorre considerare che, secondo i dati diffusi dal Ministero dello Sviluppo Economico, nel 2012 i consumi di benzina sono calati del 10,8% e quelli di gasolio del 10,4%, mentre la percorrenza media degli autoveicoli ha subito una severa contrazione per effetto della crisi economica.
Il dato sui consumi di metano auto, reso noto dall’Osservatorio Federmetano (che ha elaborato dati forniti dall’Unione Petrolifera e dal Fondo Bombole Metano) può quindi essere considerato molto positivo.Dall’analisi effettuata dall’Osservatorio Federmetano è emerso che i consumi di metano per auto sono cresciuti ininterrottamente dal 2004 e secondo le previsioni diffuse dall’Unione Petrolifera supereranno la soglia del miliardo di metri cubi annui entro il 2015. Un’ulteriore crescita è prevista tra il 2015 e il 2020, quando si stima che il consumo annuo di metano per autotrazione nel nostro Paese arriverà a circa 1,2 miliardi di metri cubi.
<<L’aumento della domanda di metano per auto– ha dichiarato Dante Natali, presidente dell’Osservatorio Fedemetano –trae origine dalla maggiore attenzione dei consumatori alla convenienza economica e alle caratteristiche di basso impatto ambientale che questo carburante è in grado di assicurare, consentendo anche di circolare durante i blocchi del traffico per superamento delle soglie di pericolo dell’inquinamento. Il metano, inoltre, è un carburante sicuro ed è una fonte di energia abbondante, soprattutto dopo la scoperta di nuovi metodi di estrazione del gas intrappolato nelle rocce, il cosiddetto shale gas>>.