Detroit – General Motors cerca di arginare la crisi che ha colpito un po’ l’intero settore automobilistico, per non dire economico, mondiale e corre ai ripari sospendendo il dividendo, vendendo alcuni asset e tagliando del 20% dei costi relativi ai dipendenti con l’intento di raccogliere entro il 2009 liquidità per 15 miliardi di dollari. L’obiettivo principale del colosso di Detroit guidato da Rich Wagoner è tornare al profitto nel 2010 e dato che la Casa automobilistica statunitense prevede delle “significative” perdite per il secondo trimestre 2008, ha specificato di avere sufficiente liquidità per fare fronte alle necessità per tutto l’anno in corso, ma di avere preso le misure addizionali annunciate a protezione di un possibile prolungato rallentamento dell’economia statunitense.
«Se la società dispone di liquidità per coprire ampiamente gli obblighi di finanziamento nel 2008, queste misure addizionali servono a rafforzare la propria liquidità per far fronte a una recessione prolungata negli Stati Uniti», spiega Gm in una nota, precisando che per risparmiare è stata decisa la sospensione del dividendo e la soppressione dei bonus per i dirigenti.
Una sforbiciata verrà data anche agli investimenti, che saranno ridotti di 1,5 miliardi rispetto ai progetti iniziali.
A inizio mese, comunque, erano cominciate a circolare le prime voci stampa su un possibile taglio del personale e l’ipotesi di cedere alcuni Marchi.
È ovvio che tali provvedimenti avranno pesanti ripercussioni sull’economia canadese e dell’Ontario in particolare, che solo alcune settimane fa è stato colpito dall’annuncio sempre da parte della General Motors, della chiusura di due stabilimenti di Ottawa con la perdita di lavoro di circa 2000 persone entro il prossimo anno.
Infatti la chiusura dovrebbe essere completata entro la fine del 2008 ma, secondo voci non confermate potrebbe essere addirittura anticipata.
Ripercussioni negative si sentiranno anche in aziende direttamente collegate alla general Motors, come quelle che producono componenti per auto per conto delle grosse aziende. Tali aziende sono numerose soprattutto in Ontario.
Poche settimane fa, General Motors aveva già annunciato drastiche misure di risanamento, fra le quali la chiusura di quattro impianti di Suv e pick-up e un riorientamento della produzione verso vetture più piccole dato che le 4X4, sono divenute troppo costose per i clienti americani a causa della volata dei carburanti: la capacità di produzione di questo tipo di vetture sarà ridotta di 300.000 unità entro la fine del 2009, cioè il doppio di quanto inizialmente stimato. (ore 11:20)