New York – Gente che può… Mentre alcune Case automobilistiche statunitensi sono alle prese con tagli al personale e vari escamotage per affrontare la crisi del settore auto, Volkswagen approfittando di un “euro” che mai era stato tanto forte, ha annunciato oggi di voler investire 620 milioni di euro nella realizzazione di un impianto a Chattanooga, nel Tennessee, che dovrebbe entrare in attività nel 2011 con una produzione annuale di 150.000 vetture.
Obiettivo di Volkswagen è quello di mettersi al riparo dagli effetti del cambio, con l’euro che oggi ha toccato un nuovo record verso il dollaro, penalizzato anche dalle parole del presidente della Fed, Ben Bernanke. Alla fine di Aprile, il numero uno di Volkswagen, Martin Winterkon, aveva dichiarato che il continuo apprezzamento della moneta unica nei confronti del biglietto verde stava “facendo male” al costruttore tedesco.
Produrre nella zona euro e poi esportare sul mercato statunitense e vendere in dollari pesa sempre più sui guadagni delle case automobilistiche europee: secondo l’istituto di ricerca tedesco Car, la differenza di redditività fra un’auto prodotta in Germania e venduta sul mercato tedesco è del 30% superiore di una prodotta in Germania e venduta negli Usa.
Volkswagen non è l’unica casa tedesca a voler aumentare la propria capacità produttiva oltre Atlantico. La Bmw, infatti, prevede di investire entro il 2012 circa un miliardo di dollari negli Usa 2012 per migliorare la rete distributiva e ampliare il proprio impianto nella Carolina del Sud. I costruttori tedeschi controllano circa il 6% del mercato statunitense, con 900.000 auto vendute ogni anno, di cui solo un quarto prodotte direttamente negli States. (ore 11:20)