Roma – Su Internet si trovano molte offerte scontatissime su corsi di formazione per il conseguimento della patente, in particolare della patente B. Ci sono offerte davvero “low cost”, che arrivano a una riduzione del 90 per cento del prezzo iniziale, promossi da autoscuole attraverso operatori tra cui Groupon, Prezzofelice, Poinx e Ultimoprezzo, PayOkee e altri intermediari.
Unasca, l’associazione maggiormente rappresentativa delle autoscuole e delle agenzie di pratiche auto in Italia, raccomanda ai consumatori di fare massima attenzione ai contenuti e alla qualità dei servizi che si comprano.
Emilio Patella, segretario nazionale Unasca autoscuole, spiega che <<la formazione per la patente non si può scontare come una pizza, perché a essa è legata la sicurezza su strada in primo luogo dei giovani, e le autoscuole hanno il dovere di far comprendere questo fatto agli utenti e di impegnarsi a offrire servizi consoni alla loro mission, che non è far superare l’esame per la patente, ma insegnare a guidare in modo responsabile e sicuro>>.
Su Internet si trovano coupon a prezzi stracciati che, da Nord a Sud Italia, offrono anche a meno di 100 euro il “tutto incluso” tra lezioni di teoria, foglio rosa, esame teorico, tasse per esame, oltre a materiale didattico e alcune lezioni di guida. Ma Unasca sottolinea che le autoscuole professionali e serie per poter offrire dei corsi di qualità investono continuamente su aggiornamenti, standard europei, certificazioni, sicurezza, formatori, strumenti didattici, tecnologie. In una parola: preparazione. Quindi la formazione per essere efficace necessita di una qualità e di strumenti che non possono essere svenduti se non al prezzo di svuotarli di importanti contenuti e parametri di valore. Basti pensare che un formatore professionale costa più di 20 euro l’ora mentre il prezzo della benzina non fa che lievitare.  Come si fanno a coprire certi costi con quegli sconti? Solo a costo di svuotare i servizi offerti di importanti parametri di qualità,  mentre spesso per abbassare i costi si ricorre al lavoro nero o all’evasione fiscale.
Unasca ha anche provato a comprare e utilizzare un coupon ed è sembrato proprio che il mancato guadagno dell’autoscuola dovuto allo sconto sia ricercato in modo studiato in un altro modo: <<Una volta andati in autoscuola con il coupon –  racconta Patellaabbiamo appreso che la data dell’esame era già fissata, in un tempo molto breve, circa un mese e mezzo dopo la nostra iscrizione. Se si voleva spostare l’esame dovevamo aggiungere altri 50 euro, mentre se si veniva bocciati si pagavano ulteriori 150 euro per un nuovo esame di teoria, mentre se si doveva rifare la pratica il secondo esame costava altri 200 euro. Per non parlare del fatto che in aula si stava seduti in terra perché c’erano pochi posti rispetto agli iscritti e, infine, se si saltava una lezione di pratica per un impedimento, non si poteva recuperare, ma solo ricomprare pagandola ex novo. Il sospetto sempre più diffuso è che l'autoscuola guadagni di più sulla bocciatura di un candidato, piuttosto che sulla bontà del servizio che dovrebbe offrire>>.
<<Unasca  – si legge in un comunicato dell'associazioneinvita tutti coloro che si accingono a prendere la patente a fare grande attenzione a cosa si compra on line, perché la patente ha a che fare con la sicurezza sulla strada e si prende una volta sola, per questo i soldi spesi oggi nelle scuole guida sono un investimento che fa risparmiare in futuro in termini di incidenti, assicurazione, consumi, multe>>.