Fiat-Fiom, incontro fallimentare

Fiat-Fiom, incontro fallimentare

Roma – L'incontro tra la Fiat e la Fiom dopo quasi tre ore di confronto si è concluso in modo fallimentare. Lo ha detto il leader dei metalmeccanici Cgil, Maurizio Landini il quale ha sottolineato: <<Fiat non intende applicare la sentenza della Corte costituzionale sul diritto alla rappresentanza in fabbrica. E' un'offesa alla nostra Costituzione>>. Landini ha anche detto che <<nulla Fiat ha detto del nodo degli investimenti e non è stata disponibile a fissare nessun nuovo incontro>>.
La replica della Fiat (all'incontro rappresentata dal responsabile per le relazioni industriali) è stata affidata alla dichiarazione di un portavoce attraverso un comunicato ufficiale: "Come spesso gli succede, il segretario della Fiom, Maurizio Landini strumentalizza a suo piacimento quanto è stato detto nel corso dell’incontro tra l’Azienda e la sua organizzazione sindacale. La Fiat nella riunione di oggi ha chiaramente detto che rispetterà la sentenza della Corte Costituzionale la cui applicazione non può che essere di competenza dei giudici di merito, non certamente di Landini. Le dichiarazioni del segretario della Fiom di oggi sono la testimonianza che è impossibile tenere rapporti normali con la sua organizzazione che peraltro non tiene alcun conto della posizione degli altri sindacati che rappresentano la maggioranza dei lavoratori della Fiat".
Getta acqua sul fuoco il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato: <<L'Alfa fuori dall'Italia? Marchionne non ha detto questo. Ha detto che vuole avere condizioni tranquille e sicure per poter investire in Italia. E io penso che lui abbia voglia di investire in Italia. Dobbiamo lavorare insieme perché si parlino sindacato e azienda e alla fine si costruisca con il contributo del Governo un tavolo che vuole valorizzare la Fiat, i lavoratori e i loro diritti>>.

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