Venezia – Trentacinque anni al servizio dei motociclisti.  Un anniversario importante, da ricordare in modo speciale. Givi l’ha condiviso con i clienti storici, con le aziende e le persone che, lavorando con passione, hanno reso possibile il raggiungimento di uno status straordinario, quello che la vede consolidata realtà industriale, presente in tutti i Continenti e portatrice dei valori del “made in Italy”. Un’attività, quella della famiglia Visenzi, strettamente connessa alla passione, quella vera, portata avanti con grande competenza, serietà e capacità di anticipare le esigenze e successivamente di soddisfare le aspettative degli utenti delle due ruote.
A 35 anni dall’inizio dell’attività (Givi nasce nel 1978) la proprietà ha voluto “mettere l’accento” sulla strada percorsa. A siglare l’anniversario è stato il Gran Gala Givi all’Hilton Molino Stucky, hotel di prestigio un tempo attivissimo mulino, restaurato con grande maestria per non perdere nulla della sua splendida architettura neogotica e situato sulla piccola isola della Giudecca, separata da un canale dal centro storico di Venezia.
Ai 330 invitati, arrivati da 43 Paesi del mondo, è stato ricordato il percorso della famiglia Visenzi attraverso interviste, premiazioni, momenti di spettacolo e gradite sorprese. Targhe sono state consegnate agli importatori e collaboratori che con Givi hanno un rapporto di lunga (oseremmo dire lunghissima) data. Indimenticabile è stata l’esibizione del percussionista Leo Di Angilla (musicista che appare sul palco di Jovanotti e che ha collaborato con moltissimi artisti, come Tiziano Ferro, Elisa, Airto Moreira, Ornella Vanoni) che ha realizzato un set utilizzando, al posto di congas, timbales, tom, bongos, valigie e bauletti, piastre di fissaggio e caschi, questi ultimi indossati da ballerine che hanno ritmato a tempo di danza la performance.
Apprezzati i saluti del team Honda Lcr MotoGP, presente al gran completo e capitanato dal team manager Lucio Cecchinello e dal pilota Stefan Bradl, miglior esordiente della massima categoria nel 2012 e tra i migliori del campionato. Incalzati dal presentatore, hanno parlato di moto, classifiche, gare, circuiti, argomenti che stanno molto a cuore a Giuseppe Visenzi.
Il patron di Givi è stato a sua volta un pilota professionista prima di intraprendere il mestiere di imprenditore. In pista ha colto diversi successi a livello mondiale e si è affermato come uno dei piloti privati più forti di quel decennio. Il suo primo podio al Mondiale risale al 1969, in sella alla Yamaha 350, quando aveva 28 anni. A ricordargli i suoi trascorsi, e qui arriviamo al momento clou della serata, è stato un bellissimo volume, (realizzato a sua insaputa, con l’aiuto della moglie Whilelmina e dei figli Vincenzo ed Hendrika) che ne traccia la vita: quella passata sulle moto, negli Anni 60, e successivamente con la Givi fino ai giorni nostri.
A Giuseppe Visenzi il compito di chiudere questa breve cronaca: <<Ho dedicato i miei anni migliori al mondo della moto, una scelta che si fa soltanto per dedizione. La motocicletta è libertà, emozione, sogno. Grazie quindi a voi che avete accettato di percorrere le strade del mondo insieme a noi>>.