Milano – Infiniti linguaggi e innumerevoli applicazioni in grado di esaltare l’eccellenza del design in ogni ambito. Questa è Alcantara, azienda che produce l’omonimo materiale di rivestimento utilizzato  nel mondo dell’auto, del design e della moda, diventato nel tempo espressione indiscussa del Made in Italy. Una versatilità che va di pari passo con la ricerca stilistica, frutto di un processo produttivo che non ha eguali al mondo e che permette di fornire soluzioni esclusive, create su misura per i partner più esigenti. Sportività e lusso, comfort e ricerca estetica, sartorialità e tecnologia sono solo alcune delle mille anime di un materiale in grado di trasformare tutto ciò che riveste in una straordinaria esperienza sensoriale.
I marchi automobilistici più prestigiosi e le aziende che fanno grande l’Italia nel mondo da anni scelgono come partner Alcantara: la sua capacità di garantire standard elevatissimi e di realizzare soluzioni di assoluto prestigio si accompagna infatti ad una scrupolosissima attenzione al dettaglio, che si traduce nella completa soddisfazione delle esigenze più specifiche.
Ne è un esempio l’incontro con Ferrari per l’ultima nata di casa Maranello, la 458 Speciale, sportiva estrema V8 ricca di innovazioni tecnologiche che la rendono unica e particolare. Gli interni sono ispirati al mondo delle corse, prediligendo l’utilizzo di materiali tecnici leggeri, nobili e funzionali. E’ Alcantara antracite con cuciture rosse a contrasto a rivestire plancia, pannelli porta, spalle dei sedili, ma anche padiglione e montanti della 458 Speciale che ha debuttato a Francoforte. Alcantara si conferma così materiale di eccellenza assoluta, capace di coniugare sportività, raffinatezza e funzionalità nelle condizioni più impegnative.
Il design, l’attenzione per il dettaglio e l’avanguardia tecnica sono solo alcune delle peculiarità di un’azienda che si conferma leader anche per il suo spiccato senso etico, dato un forte orientamento alla sostenibilità. Tra le prime realtà in Europa, nel 2009 Alcantara ha ottenuto l’ambita certificazione di Carbon Neutrality da parte dell’ente internazionale di certificazione TÜV SÜD, avendo ridotto, definito e compensato tutte le emissioni di CO2 derivanti dal attività produttiva. Nel 2011 l’azienda ha raggiunto un ulteriore obiettivo: la Carbon Neutrality al 100%, avendo esteso l’analisi di rendicontazione all’intero ciclo di vita del prodotto, incluse le fasi di uso e smaltimento (“from cradle to grave”) e le emissioni legate alle attività corporate dell’azienda.
L’impegno certificato di Alcantara in materia di sostenibilità rappresenta un punto cruciale della strategia di business della società, essendo riconosciuto e apprezzato da un numero crescente di attori, non soltanto nel settore automobilistico.
Alcantara, inoltre,  dopo un lungo lavoro di studio e sperimentazione, ha inaugurato la terza edizione della collaborazione con Maxxi, iniziata nel 2011 per esplorare nuove espressioni creative contemporanee. "Playful inter-action" al Maxxi fino al 5  gennaio 2014 affronta un aspetto noto e tuttavia fino ad ora mai compiutamente esplorato: la multisensorialità di Alcantara. L’esposizione, infatti, allestita all’interno della suggestiva Sala Scarpa, si propone di raccontare ed esprimere in modo “fisico” e straordinariamente tangibile le peculiarità di un materiale che sempre più accompagna il nostro quotidiano.
L’interpretazione è stata affidata a due gruppi creativi già noti e apprezzati nel mondo dell’interaction design: Fabrica e lo studio Minale-Maeda, scelti dai curatori Giulio Cappellini (Art Director di Alcantara) e Domitilla Dardi (Design Curator, Maxxi Architettura) proprio per il loro ruolo di avanguardia nel cosiddetto “design di relazione”. L’interattività è, infatti, l’elemento fondante della mostra: una  serie di associazioni tattilo-visive, tattilo-uditive, tattilo-olfattive invitano il visitatore a sfiorare Alcantara, a guardarla, perfino ad ascoltarla o annusarla.
Dopo le fortunate esperienze di Can you imagine? e Shape your life!, per questa terza mostra del progetto Alcantara-Maxxi i due curatori hanno scelto una via che va dritta all’essenza del materiale.
Il percorso che accompagna il visitatore svela  inedite contaminazioni percettive, un vero “concerto” sensoriale che indaga a fondo la forza espressiva di Alcantara, materiale che ha infinite possibilità di applicazione, innumerevoli cromie, texture e una versatilità senza paragoni.
<<Quella tra Maxxi e Alcantara è una partnership strategica che percorre una nuova forma di collaborazione tra una istituzione e un’aziendadice Giovanna Melandri, presidente Fondazione Maxxi –  Se nel core business del Maxxi come in quello di Alcantara c’è il sostegno e la promozione dei talenti creativi emergenti, questa modalità di progetto comune, che va ben oltre il tradizionale  concetto di sponsorizzazione, permette una collaborazione creativa che arricchisce tutti i soggetti coinvolti>>.
<<E’ nostra ferma convinzionesostiene Andrea Boragno, presidente e amministratore delegato di Alcantara  – che il senso di una relazione efficace tra azienda e museo vada oggi ricercato nella volontà concreta di sondare nuovi territori interpretativi, svincolandosi dal ruolo di mero  mecenate per scegliere invece la via di una collaborazione reale, che venga innanzitutto dallo scambio di  conoscenze>>.
Una visione condivisa anche da Margherita Guccione, direttore Maxxi Architettura, che sottolinea: <<Alcantara-Maxxi è un nuovo modello di collaborazione tra azienda e museo di architettura, in cui entrambe le parti hanno nello scambio un’occasione di dialogo reale per una visione comune e innovativa. In questi tre anni, grazie al coinvolgimento di 21 designer internazionali, abbiamo, negli  spazi del Maxxi, guardato al futuro, sperimentando la creatività e la versatilità di questo incredibile  materiale>>.
La collaborazione triennale tra Alcantara e Maxxi trova oggi la sua sintesi completa in un catalogo disponibile al Museo, che raccoglie il patrimonio di opere, relazioni e suggestioni scaturite dai progetti Can you imagine?, Shape your life! e Playful inter-action.