Torino – E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto dirigenziale 6 novembre 2013 del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che permette e disciplina l'installazione delle luci di marcia diurna (Drl) sugli autoveicoli circolanti che ne erano sprovvisti all'origine, in analogia a quanto già avviene in altri Paesi dell’Unione europea.
Il provvedimento accoglie le istanze formulate da Anfia in rappresentanza dei produttori di dispositivi di illuminazione destinati all'aftermarket, riuniti in un Gruppo di lavoro ad hoc, in riferimento ai benefici derivanti dall'utilizzo diurno delle luci Drl in luogo dei proiettori anabbaglianti, sia in termini di maggior sicurezza su strada che di minor consumo di carburante, grazie all’utilizzo sempre più frequente di sorgenti luminose a Led nei kit disponibili per l'aftermarket. Il decreto prevede la possibilità di installare luci Drl omologate secondo il Regolamento 87 della Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite (Unece).
Le luci Drl, che possono essere indipendenti o integrate con altri dispositivi di illuminazione o segnalazione luminosa, devono essere installate seguendo le istruzioni di montaggio fornite dal produttore del kit aftermarket e rispettando le prescrizioni definite negli allegati tecnici al decreto.
L'installazione è affidata esclusivamente alle officine di autoriparazione che devono produrre una dichiarazione di installazione (è escluso il "fai da te"). L'utente, con la dichiarazione rilasciata dall'officina, deve poi fare domanda di visita e prova e aggiornamento delle carta di circolazione all'ufficio della Motorizzazione Civile competente per territorio. Quest'ultimo passaggio non è necessario, tuttavia, se l'installazione delle luci Drl è avvenuta tramite sostituzione di un dispositivo o gruppo ottico originale con uno di analoga forma e dimensioni contenente la funzione Drl.