Milano – Infuriano polemiche e contestazioni sullo stato di degrado degli Eurostar delle Fs.
Dopo quello spezzatosi il 14 Luglio scorso a Milano mentre veniva trasferito dal deposito Martesana alla stazione Centrale per essere messo a disposizione dei viaggiatori, ieri un altro Eurostar sempre a Milano, e sempre senza passeggeri a bordo, si è spezzato in due tronconi mentre veniva condotto al deposito della Martesana. Dopo pochi metri di marcia il gancio tra i vagoni 9 e 10 si è spezzato, secondo le prime ricostruzioni, dopo l’azionamento del freno di emergenza nella locomotiva di coda, per cause ancora da accertare.
Ma no è tutto. Sull’Eurostar 9387 partito alle 17:45 da Roma per Reggio Calabria si è sviluppato un principio di incendio che ha costretto il convoglio a rimanere fermo per circa un’ora e mezza nella stazione di Pisciotta (Salerno) e che ha causato un malore ad una passeggera per via del fumo.
I vertici dell’azienda chiaramente tendono a minimizzare i ripetuti episodi e alludono a “responsabilità umane o dolose”, i  sindacati del personale sono invece di tutt’altro avviso e si dicono “preoccupati per la sicurezza”, parlano di tragedia mancata e denunciano un comportamento intimidatorio di Trenitalia nei confronti dei lavoratori che denunciano questi episodi. (ora 11:30)