Bologna – In una scala da 1 a 10, le officine di revisione hanno dato alla remuneratività del business una votazione media largamente inferiore alla sufficienza, per l’esattezza 4,7. Il dato emerge da una rilevazione condotta dall’Osservatorio Autopromotec. La motivazione principale dello scontento delle officine è da ricercarsi nel fatto che la tariffa in vigore è stata fissata in 45 euro dal 2008 (più 20,7 euro di imposte) e non è stata più rivista.
Si tratta di un compenso, sostiene l’Osservatorio Autopromotec, che era già insufficiente in origine e che ancor più lo è oggi, soprattutto se si considera la complessità e la delicatezza dell’attività di revisione. Nell’insoddisfazione delle officine per la remuneratività del business vi è probabilmente però anche un altro elemento. Una parte importante della remunerazione dipende infatti dalla cosiddetta attività di pre-revisione, cioè dalle operazioni che le officine di revisione sono autorizzate ad eseguire sulle auto da verificare per renderle idonee a superare i controlli. E’ lecito ritenere che molti proprietari di auto da revisionare abbiano cercato di risparmiare tutto il possibile anche sulla pre-revisione.