Torino – Annunciata la trimestrale del Gruppo Fiat che vede il Lingotto chiudere il secondo trimestre con un utile netto accresciuto di 19 milioni di euro rispetto allo stesso periodo di un anno fa a quota 646 milioni di euro. Risultati oltre le attese, con una discesa dell’indebitamento netto industriale di 0,6 miliardi a 510 milioni. I ricavi e il risultato della gestione ordinaria sono stati i più alti della storia del Gruppo. Ovviamente alla notizia il titolo Fiat è balzato in Borsa sopra la soglia psicologica degli 11 euro con un rialzo del 5,83% a 11,04 euro.
In particolare, i ricavi netti sono saliti del 12% rispetto allo stesso periodo di un anno fa a 16.987 milioni di euro mentre il risultato della gestione ordinaria ha superato per la prima volta in un trimestre il miliardo di euro, attestandosi a 1.131 milioni (+19,6%). Il margine sui ricavi è salito dal 6,2% al 6,7%. L’utile ante imposte è salito di circa 80 milioni a quota 955 milioni di euro. L’aumento del risultato operativo (+185 milioni di euro) e quello del risultato partecipazioni (+15 milioni di euro) hanno più che compensato i maggiori oneri finanziari netti (+120 milioni di euro). Il cash flow industriale netto è stato pari a circa 1,1 miliardi di euro mentre l’indebitamento netto, dopo il pagamento di dividendi per 535 milioni di euro e l’acquisto di azioni proprie per 61 milioni di euro, è sceso di 600 milioni di euro attestandosi a 510 milioni di euro. La liquidità a fine giugno è pari a 4,7 miliardi di euro.
Complessivamente nel primo semestre il fatturato del Gruppo è aumentato del 10,9% a 32 miliardi di euro, l’utile della gestione ordinaria é salito del 23,1% a 1.897 milioni con un margine sui ricavi passato dal 5,3% al 5,9%. L’utile netto dei primi sei mesi del 2008 è salito di 70 milioni di euro a 1.073 milioni.
Fiat group automobiles ha conseguito nel secondo trimestre ricavi per 7,8 miliardi di euro, con un incremento del 14,6% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso, grazie, sottolinea la Fiat, al successo dei nuovi modelli e all’andamento del mercato brasiliano che continua ad essere favorevole. Le consegne complessive sono state 644.700, in crescita dell’11,4% rispetto al secondo trimestre del 2007.
In Europa Occidentale sono state consegnate circa 384.200 vetture, in aumento del 6,6%. In Italia, le consegne del settore hanno presentato una flessione contenuta (-1,8%) interamente attribuibile a condizioni di mercato molto deboli (-13,4%), mentre una buona crescita è stata realizzata in Francia (+61,6%), Germania (+29,9%) e Gran Bretagna (+9,5%), con risultati ampiamente superiori o in controtendenza rispetto all’andamento della domanda. In Spagna, il settore ha registrato un andamento in linea con il deciso calo del mercato.
Fiat, quindi, ha confermato ancora una volta gli obiettivi per il 2008 e per il 2009, nonostante la debolezza dei mercati e l’aumento dei prezzi per le materie prime, e proseguirà sulla strada di «alleanze mirate al fine di ottimizzare l’impegno di capitale e ridurre i rischi». (ore 16:00)