Detroit – Fiat ha raggiunto l'accordo per conquistare il 41,5% di Chrysler, l’ultima fetta di azioni dopo il lungo braccio di ferro iniziato nel settembre del 2012 con Veba, il fondo sanitario di Uaw, il sindacato americano dell’auto. Veba in cambio riceverà 3.650 milioni di dollari. Fiat quindi detiene il 100% di Chrysler e non ci sarà più alcun ostacolo alla fusione tra i due gruppi automobilistici. 
Dei 3.650 milioni, 1.900 milioni entreranno nelle casse di Veba grazie al dividendo straordinario che Chrysler pagherà a tutti gli azionisti. I rimanenti 1.750 milioni verranno pagati da Fiat in contanti, usando la liquidità disponibile. In una nota del Lingotto, si precisa inoltre che per acquisire la quota di Chrysler non è previsto un aumento di capitale da parte di Fiat.
Il commento di Sergio Marchionne a.d. di Fiat e Chrysler: <<L’acquisto di Chrysler ci permetterà di realizzare pienamente la nostra visione di creare un costruttore di auto globale con un bagaglio di esperienze, punti di vista e competenze unico al mondo. Nella vita di ogni grande organizzazione e delle sue persone ci sono momenti importanti, che finiscono nei libri di storia. L’accordo raggiunto con Veba è senza dubbio uno di questi momenti per Fiat e per Chrysler. Sarò per sempre grato al team di leadership per il sostegno e per l'incessante impegno nel realizzare il progetto di integrazione che oggi assume la sua forma definitiva>>.
John Elkann, presidente di Fiat, ha aggiunto: <<Aspettavo questo giorno sin dal primo momento, sin da quando nel 2009 siamo stati scelti per contribuire alla ricostruzione di Chrysler. Il lavoro, l’impegno e i risultati raggiunti da Chrysler negli ultimi quattro anni e mezzo sono qualcosa di eccezionale>>.
Il presidente dell'Aci, Angelo Sticchi Damiani, ha commentato: <<L’economia italiana, non solo il comparto dell’automobile, saluta con soddisfazione l’accordo che garantisce a Fiat il controllo del 100% della Chrysler. Si tratta di un’eccezionale opportunità per il nostro Paese, l’inizio di una fase nuova nei rapporti industriali. L’aquisizione dell’intero pacchetto azionario della Casa Usa non solo conferma la bontà e la tenuta del sistema industriale italiano, da sempre portatore di eccellenze e riconosciuto nel mondo, ma rappresenta anche una opportunità eccezionale per l’intera filiera dell’auto. Penso ai vantaggi che potranno derivare sia per il marchio Fiat sia per Alfa Romeo e Maserati, storici portabandiera del Made in Italy, ma più in generale a tutto il settore che riceverà da questo impegno della casa torinese un nuovo, fondamentale, slancio per uscire dalle sabbie della crisi e avviare una rinnovata fase di crescita. In particolare il piano degli investimenti che prevede Fiat per il nostro Paese, altro passaggio fondamentale per lo sviluppo futuro del settore, non potrà che rafforzarsi, grazie a questo accordo, con ricadute positive su tutto il sistema economico italiano in generale e su quello dell’automotive in particolare>>.