Milano – Con la conclusione della stagione sportiva 2013 e dopo la disputa di tutti i rally in Italia e nel mondo dall’1 Gennaio al 31 Dicembre 2013, Paolo Andreucci  è il numero uno dei piloti del Rally Ranking Italiano 2013, così come lo è stato nell’anno 2012; Nicola Arena è il primo dei co-piloti. Pur disputando gran parte della stagione con la Peugeot 208 VTi R2 il 7 volte campione italiano rally ha guadagnato la meritata prima posizione in virtù dei punti accumulati per i risultati ottenuti capitalizzando al massimo le gare disputate con la Peugeot 207 S2000. Al secondo posto si piazza il campione Italiano 2013 Umberto Scandola, al terzo il sempre più positivo e concreto Alessandro Perico, al quarto Elwis Chentre.
Paolo Andreucci è però solo 10mo degli italiani nel Ranking Mondiale 2013, posizionandosi in 110ma posizione al mondo. Il primo italiano è Giandomenico Basso che si attesta in 47ma posizione, secondo è Andrea Crugnola in 62ma, terzo nel World Rally Ranking  è Stefano Albertini in 63ma posizione. Questi 3 piloti si sono classificati in una posizione migliore nel World Rally Ranking grazie ai risultati conseguiti in gare iscritte a calendario Fia.
Nei primi 20 piloti del Ranking Italiano ci sono solo 4 piloti under 25, Andrea Crugnola sesta posizione, Andrea Nucita nona posizione, Alessandro Re 16ma posizione e Fabrizio Andolfi Jr. 20ma posizione.
Il numero uno italiano delle gare disputate su terra è il campione italiano Umberto Scandola; il numero 1 delle gare disputate su asfalto  è Elwis Chentre;  il numero uno su neve è Andrea Crugnola. Prima delle pilotesse è Barbara Lencioni, 252ma posizione nel ranking assoluto, seconda è Laura Maria Galliano, 264ma posizione nel ranking assoluto, mentre terza è Elisa Finotti, 292ma posizione nel ranking assoluto. 
Sono 1.647 i piloti di tutte le regioni d’Italia e della Repubblica di San Marino, che dopo aver disputato i rally in Italia ed in tutto il mondo nell’anno 2013 hanno acquisito i risultati necessari ad entrare nel Rally Ranking Italiano.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.