Londra – Jaguar Land Rover rafforza i legami con i leader tecnologici dell'industria e del mondo accademico grazie alla partecipazione ad un progetto che mira a ridurre la potenziale distrazione del guidatore durante l’impiego dei futuri sistemi di interfaccia uomo-macchina (Hmi). Nel consorzio Ahead (Advanced Human Factors Evaluator for Automotive Distraction),  Jaguar Land Rover opererà a fianco di Mit AgeLab, della Denso e della Touchstone Evaluations, sui sistemi di misura dell’impegno richiesto ad un guidatore dalle più recenti tecnologie HMI. Ciò contribuirà a individuare nuovi sistemi in grado di minimizzare ogni eventuale distrazione, garantendo al contempo un'operatività intuitiva, accattivante e sicura ed  in linea con le potenziali future richieste dell'industria e della normativa.
Il consorzio riunisce ricercatori, costruttori e fornitori per misurare in modo affidabile e sicuro i carichi di lavoro richiesti da controlli vocali, touchscreen e apparecchiature elettroniche. L'obiettivo è quello di produrre un set di strumenti capaci di offrire una valutazione obiettiva e quantificabile, impiegabile dall'industria nello sviluppo di nuovi Hmi. Ciò migliorerà l’efficacia e l'affidabilità dei ati, aiutando costruttori e fornitori di sistemi elettronici a produrre  nuove interfacce che soddisfino ogni esigenza di costruttori, consumatori e normative.
Il coinvolgimento di Jaguar Land Rover nell'Ahead, è la più recente di una serie di partnership strategiche e di collaborazioni con corpi accademici, mirate a potenziare la propria ricerca e lo sviluppo di avanzate capacità ingegneristiche e progettative. Questa è inoltre la prima volta che  Jaguar Land Rover e Mit collaborano ad un progetto.
Wolfgang Epple, direttore ricerca e tecnologia della Jaguar Land Rover, ha dichiarato: <<Le opportunità di fornire a chi è al volante,  l'accesso a sistemi completi di comunicazione e le informazioni più sofisticate, aumentano in maniera  eccezionale. Il nostro obiettivo è che i clienti possano avvalersi di  tecnologie automobilistiche più efficaci, rapide e seducenti, ma dobbiamo altresì assicurarci che tali tecnologie possano essere usate  intuitivamente e in piena sicurezza, con il minimo di distrazione. Il nostro lavoro con Mit AgeLab, Denso e gli altri  partner ci porrà in prima linea nella comprensione del carico di impegno richiesto al guidatore. Ciò sarà di vitale importanza nello sviluppo dei sistemi che intendiamo introdurre in futuro, per tenere il passo con la rapida espansione delle tecnologie del veicolo e della comunicazione>>.
Doug Patton, vice presidente senior della Denso America Inc ha dichiarato: <<Sappiamo che i guidatori vogliono restare connessi durante la guida e vogliamo accontentarli, ma senza alcun compromesso sulla sicurezza. Per far questo dobbiamo valutare il carico di lavoro sul guidatore, ma attualmente non esiste un modello di misurazione quantificabile ed obiettivo. Non c'è bisogno di ricordare che questo genere di ricerca e sviluppo comporta costi elevati. Detto ciò, l’appartenenza ad un consorzio, ci aiuterà a raggiungere l'obiettivo di stabilire una metodologia condivisa>>.
I correnti sistemi di valutazione  delle tecnologie Hmi9 si avvalgono generalmente di criteri che vengono sviluppati prima del lancio dei moderni sistemi,  come il riconoscimento vocale, i touchscreen o i comandi multifunzione. Inoltre non prendono in considerazione l'impatto sul guidatore delle diverse modalità di impiego dei vari sistemi che coinvolgono, alternativamente, vista, tatto, udito, gestualità, percezione. L'Ahead mira a rendere possibile la valutazione del carico di lavoro di un sistema già nello stadio di primo prototipo, quando è ancora possibile effettuare modifiche  con facilità ed efficacia e non più tardi, durante il processo di sviluppo del veicolo.
Il Mit AgeLab è leader nell'impiego della valutazione multidimensionale e la sua valutazione dell’Hmi comprende la misurazione della fisiologia, dell’attenzione visiva e delle performance.
Spiega Bryan Reimer, direttore  del New England University Transportation Center al  Mit e responsabile tecnico per il Mit nell'Ahead: <<Le misure fisiologiche completano quelle tradizionali delle performance e dell'attenzione visiva, fornendo un quadro più esauriente delle interazioni richieste dalle moderne Hmi>>.