Milano – Evidentemente il problema di oggi sono le dimissioni di Cuperlo, le beghe del PD e la benedizione di Berlusconi a Renzi, o di Renzi a Berlusconi che è lo stesso. L’importante è che la politica continui ad essere autoreferenziale e spenda il proprio tempo e impegno nella difesa dei propri interessi. 
Lo Sviluppo (inteso anche come ministero) e i problemi dell’automotive possono aspettare. Trionfa, in un rituale che ormai non fa neanche più notizia, ma che è denso di significati, la bella abitudine del rinvio, dello slittamento.
E’ quanto è successo, una volta di più, per il più volte annunciato incontro tra il ministero dello Sviluppo e la Consulta dell’Automotive. Si doveva quantomeno fare un piccolo passo in avanti sulla discussione relativa alle concrete proposte che le associazioni di categoria riunite, appunto, nella Consulta, hanno portato all’attenzione del ministro e del Governo per ridare slancio al settore dell’automotive.
Si aspettavano, per fare un esempio, risposte precise sull’abolizione del superbollo, la stupida tassa che ha fatto molto più male che bene. E’ solo una e, se vogliamo, nemmeno la più importante delle questioni da affrontare e la sua soluzione avrebbe dato un pur piccolo segnale di attenzione al mondo dell’auto in sofferenza da anni.
E invece? Invece  ecco un altro bel rinvio e quei “criminali” che vogliono comprarsi un’auto di lusso continueranno a farlo ma targandole, in gran parte, all’estero. E il Fisco "ringrazia".
LA COMPAGNIA DELL'AUTOMOBILE