Parigi – La crisi del settore automobilistico non risparmia nessuno. L’amministratore delegato di Renault, Carlos Ghosn, dopo avere annunciato il ridimensionamento dell’obiettivo di vendita di 3,3 milioni di auto per il 2009, ha anche riferito che la Casa automobilistica francese per fare fronte agli aumenti del costo delle materie prime accompagnati dai rincari dei carburanti che andranno a braccetto con la diminuzione delle vendite, taglierà più di 5 mila posti di lavoro in Europa.
Proprio per questo il Gruppo è intenzionato a diminuire del 10% i costi di struttura, principalmente attraverso un piano di allontanamenti volontari da mettere in atto per lo più in Europa. I tagli non riguarderanno i lavoratori della produzione, ma principalmente di impiegati.
Gli oltre 5 mila posti di lavoro in meno permetteranno a Renault di risparmiare 350 milioni di euro nel 2009 e 500 milioni nel 2010. Ma secondo la Cgt (Confederazione generale del lavoro), i dipendenti mandati a casa saranno molti di più di quelli annunciati dall’azienda: il sindacato parla di 6 mila posti di lavori in meno, di cui 1000 nell’officina di Sandouville, nell’Alta Normandia. Una crisi pesantissima, quindi quella che la Casa automobilistica francese si prepara ad affrontare anche aumentando i prezzi dei veicoli e rinviando o annullando i progetti non ritenuti essenziali, come anche il reclutamento in Europa. (ore 10:00)