Bologna – Nel quarto trimestre 2013 il prodotto interno lordo in Italia ha fatto registrare una crescita dello 0,1%. Si tratta di un risultato inferiore alle attese per effetto soprattutto della frenata della produzione industriale che, in crescita da settembre, in dicembre ha fatto registrare una contrazione sul mese precedente dello 0,9%.
Il segnale è comunque positivo e le attese sono per il delinearsi nel 2014 di una moderata crescita che consenta di recuperare parte del forte calo che il prodotto interno lordo ha accusato dall’inizio della crisi: -9% tra il primo trimestre 2008 e il quarto trimestre 2013. Il dato pubblicato oggi sul quarto trimestre 2013 non autorizza però ancora a parlare di una inversione di tendenza per l’economia italiana in quanto nel terzo trimestre vi è stato ancora un calo, sia pure inferiore allo 0,1%, e quindi indicato nei dati dell’Istat come una variazione nulla. L’incremento del Pil nel quarto trimestre è dunque il primo della recente serie storica. Non si può quindi parlare tecnicamente di ripresa in quanto mancano le due canoniche variazioni positive consecutive.
L’economia italiana non è più comunque in recessione, ma si trova ora in una situazione di stagnazione con la necessità di incisivi interventi di politica economica per imboccare la via della ripresa. Esigenza assolutamente ineludibile, quella della ripresa, come scaturisce anche dai dati  diffusi oggi sul Pil in altri Paesi da cui risulta che nell’ultimo trimestre 2013, a fronte di un incremento congiunturale dello 0,1% per l’economia italiana, la crescita è stata dello 0,8% negli Stati Uniti e dello 0,7% nel Regno Unito.