Barcellona – Ford ha svelato la nuova Focus che si distingue al primo impatto per il look, dinamico e affascinante, in linea con il nuovo corso estetico dell’Ovale Blu. Il nuovo modello si arricchisce di nuove tecnologie e di interni con rifiniture di qualità superiore, e riduce ulteriormente sia i consumi sia le emissioni. La nuova Focus ha debuttato al "Mobile World Congress" di Barcellona e sarà presentata al mondo dei motori la settimana prossima, nel corso del Salone di Ginevra.
Con la nuova Focus, che sarà in vendita nella seconda metà del 2014, debuttano in Europa sia il Sync 2, una nuova versione del sistema di connettività e comandi vocali avanzati Ford, sia i nuovi motori EcoBoost e TDCi di cilindrata 1.5.
Ford ha lanciato la prima Focus nel 1998, e da allora ne ha venduti più di 12 milioni di esemplari in tutto il mondo, di cui 6,9 in Europa. Ford Focus, per i primi 9 mesi del 2013, è stato il brand auto più venduto al mondo.  Secondo i dati Ford le vendite della Focus hanno toccato nel 2013 quota 1,1 milioni di unità, di cui 300.000 vendute in Cina, il mercato che oggi sta registrando la crescita più rapida.
<<Essere i numeri 1 non ci basta. Abbiamo deciso di stupire il mondo con un nuovo modello che raggiunge nuovi livelli di tecnologia ed efficienzaha dichiarato Stephen Odell, presidente di Ford Europa, Medio Oriente e AfricaLa nuova Focus sposa un design emozionante e incarna la grande guidabilità e il piacere di guida che da sempre contraddistinguono il brand Focus>>.
Nella stessa occasione Ford ha presentato il prototipo di un’auto a guida completamente automatica. Questa tecnologia sarà alla base dello sviluppo di ulteriori tecnologie di automazione a bordo delle future generazioni di auto Ford. Il progetto di ricerca è nato più di 10 anni fa con lo scopo di mettere a punto sistemi di analisi dell’ambiente circostante per agevolare l’implementazione di forme avanzate di automazione a bordo delle auto. Il prototipo a guida automatica sarà utilizzato come piattaforma di ricerca per lo sviluppo, a lungo termine, di soluzioni per gli aspetti sociali, legali e tecnologici legati ai sistemi di automazione della guida.
<<Questa auto Ford a guida automatica rappresenta un importante passo in avanti verso la realizzazione della nostra vision per il futuro della mobilità – ha dichiarato Odell – Immaginiamo un domani in cui le auto connesse comunicano le une con le altre rendendo il mondo più sicuro, pulito e meno congestionato. Ciò ci permetterà di contribuire a cambiare il mondo nei prossimi 100 anni ancor più di quanto abbiamo fatto nell’ultimo secolo>>.
A bordo del prototipo trovano posto 4 sensori aggiuntivi LiDAR (Light Detection And Ranging), che utilizzano raggi di luce per effettuare una scansione tridimensionale dell’area che circonda l’auto, in un raggio di oltre 60 metri. I sensori creano una mappa ambientale, aggiornata 2,5 milioni di volte al secondo, che contiene ogni oggetto in grado di riflettere la luce, compresi pedoni e ciclisti. Il progetto è stato portato avanti in collaborazione con l’Università del Michigan, negli Usa, che ha collaborato allo sviluppo dell’infrastruttura “cognitiva” del sistema, che permette all’auto di riconoscere e distinguere gli oggetti. Con l’azienda americana State Farm sono stati invece messi a punto i modelli di valutazione del rapporto rischi/benefici dei sistemi di guida automatica.
Ford ha di recente dato il via, negli Usa, a due nuovi progetti di ricerca in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology e con l’Università di Stanford. Il primo approfondirà lo sviluppo di algoritmi predittivi, che permetteranno alle auto di anticipare gli spostamenti di veicoli e pedoni in movimento, mentre il secondo riguarderà la messa a punto delle manovre automatiche eseguite dal veicolo per evitare ostacoli e incidenti. In Europa Ford annuncia oggi una partnership con l’Università di Aachen, che svilupperà delle interfacce uomo-macchina specifiche per l’utilizzo a bordo di auto a guida automatica. Tali interfacce dovranno essere in grado di comunicare con il guidatore e permettergli di riprendere il controllo del veicolo in ogni istante. Uno degli strumenti più importanti per portare avanti questo genere di studi è lo speciale simulatore di guida Virttex (VIRtual Test Track Experiment), sviluppato da Ford negli Usa.
<<In futuro, i sistemi di guida automatica ci potranno aiutare a migliorare la sicurezza sulle strade e a ridurre le congestioni del traffico, ma ci sono ancora molti aspetti da considerare e affrontare per trasformare questo scenario in realtà – ha spiegato Paul Mascarenas, chief technical officer e vice presidente ricerca e innovazione – Con questo progetto di ricerca possiamo studiare i limiti di queste tecnologie e determinare le caratteristiche dei sistemi che potrebbero arrivare sulle auto di serie sia nel breve che nel medio termine>>.
Il prototipo è basato su avanzati sensori, gli stessi che già permettono alle auto Ford di parcheggiare da sole, frenare in caso d’emergenza o riconoscere situazioni di pericolo. Sulla base di queste tecnologie, Ford sta sviluppando il futuro delle tecnologie di automazione della guida. Nel breve termine Ford è al lavoro per implementare nuovi dispositivi sulla base dei sistemi già disponibili, come l’Active Park Assist e l’Active City Stop, per offrire tecnologie come il parcheggio completamente automatico e l’assistenza alla guida nel traffico. Sta studiando inoltre le opportunità della comunicazione automatica tra i veicoli, per avvisare il guidatore di ostacoli, rallentamenti e situazioni di pericolo fuori dalla propria portata percettiva.