Torino – In Italia la buona abitudine di effettuare screening antitumorali si diffonde ancora troppo lentamente per fronteggiare in modo adeguato eventuali rischi. Nel 2012, secondo l’Osservatorio nazionale screening, oltre 10 milioni e 600 mila cittadini ritenuti potenziali ‘bersagli’ della patologia, ovvero il 6,9% in più rispetto all’anno precedente, sono stati invitati a effettuare esami di prevenzione gratuiti e nell’ambito di programmi di controllo. Oltre 5 milioni di coloro che sono stati ‘invitati’ ha accettato di svolgere lo screening, mentre gli altri hanno declinato o provveduto privatamente.
Per sostenere e diffondere in modo più capillare la prevenzione nei confronti delle patologie oncologiche femminili più diffuse, il tumore al seno e quello al collo dell’utero, la Fiat, in occasione dell’8 marzo, Festa della donna, ha deciso di dare il via al progetto ”Benessere donna” rivolto alle proprie dipendenti in Italia. Lo screening sarà effettuato da centri medici specializzati esterni e prevede pap-test ed ecografia mammaria. Il progetto sarà realizzato nell’arco di tempo compreso tra il mese di marzo e l’estate con differenti tempistiche per ogni realtà del Gruppo. Il controllo è gratuito e con possibilità di essere effettuato durante l’orario di lavoro.