Ingolstadt – In occasione della conferenza stampa annuale, svoltasi nella sede di Ingolstadt, Audi ha presentato i dati dell’anno fiscale 2013. Il Consiglio di amministrazione ha svelato inoltre il proprio programma per il 2014. Di fronte a oltre 300 giornalisti internazionali, il presidente Rupert Stadler ha dichiarato: <<Il 2013 è stato un anno straordinario e contiamo di proseguire su questa strada anche nel 2014. Gli ultimi dodici mesi ci hanno visti impegnati in un enorme sforzo di globalizzazione volto all’apertura di nuovi stabilimenti in Ungheria e Cina, oltre che alla creazione delle necessarie premesse per una produzione a livello locale in Messico e Brasile. La nuova famiglia A3 sta diventando estremamente popolare tra i nostri clienti, al pari dei nostri modelli suv della gamma Q>>.
Audi ha portato avanti con successo l'offensiva di prodotto. Dopo il lancio di 15 nuovi modelli e versioni derivate nel 2013, il marchio dei quattro anelli lancerà 17 nuove vetture nel solo 2014.
Lo scorso anno, Audi ha ottenuto risultati importanti, nonostante il generale trend negativo delle vendite del settore che ha colpito l’Europa. Ha venduto 1.575.480 (2012,  1.455.123) vetture a marchio Audi a Clienti di tutto il mondo che si traduce in un aumento dell’8,3% anno su anno. Il 2013 ha visto un incremento dei ricavi del Gruppo Audi fino a 49,880 (2012, 48,771) miliardi di euro. Ciò ha rappresentato un ulteriore aumento del 2,3% rispetto al già elevato livello raggiunto l’anno precedente, a dispetto degli effetti negativi del cambio.
Alla luce dei maggiori costi per la ricerca e lo sviluppo, destinati a nuovi prodotti e tecnologie, degli ingenti anticipi sui pagamenti per l’espansione in modo sistematico della rete di produzione internazionale, nonché della difficile situazione di mercato, soprattutto in Europa, l’utile operativo è stato inferiore rispetto all’elevato livello dell’anno precedente, raggiungendo quota 5,030 (2012, 5,365) miliardi di euro. Il rapporto tra utile operativo e vendite, pari al 10,1% (2012:,11,0), si è attestato appena sopra l’obiettivo strategico posto, che si presumeva essere compreso tra l’8 e il 10%.
I costi di distribuzione per il Gruppo Audi hanno sfiorato i 4,641 miliardi di euro (2012, 4,594) nell’anno fiscale 2013. Il risultato finanziario del precedente anno fiscale di 293 milioni di euro (2012, 586) è stato inferiore al livello dell’anno passato. L’utile prima delle imposte del Gruppo Audi ha pertanto raggiunto la quota di 5,323 (2012, 5,951) miliardi di euro per l’anno fiscale 2013.
Nel suo discorso, Axel Strotbek, membro del Consiglio di amministrazione  per la finanza e l’organizzazione, ha evidenziato l’elevata redditività: <<Con il 10,1% di rapporto tra utile operativo e vendite abbiamo superato ancora una volta il nostro obiettivo strategico>>. Oltre al rapporto tra utile operativo e vendite indicato in precedenza, il Gruppo Audi ha ottenuto un rapporto tra utile e vendite prima delle imposte pari al 10,7% (2012, 12,2) nell’anno fiscale 2013.
Lo scorso anno fiscale ha visto Audi investire il 10% in più rispetto all’anno precedente, per un totale di oltre 3,5 miliardi di euro. Entro il 2018, il Gruppo Audi ha in programma investimenti di capitale complessivi pari a circa 22 miliardi di euro da destinare a innovazioni e nuove tecnologie. Audi intende continuare a finanziare tutti gli investimenti, usufruendo del flusso di cassa operativo che, nel 2013, ha raggiunto quota 3,2 miliardi di euro, senza tener conto delle variazioni nelle partecipazioni, benché gli investimenti di capitale abbiano raggiunto livelli record, ovvero un aumento sostanziale di 2,9 miliardi di euro rispetto all’anno precedente.
La posizione di fine anno ha visto il Gruppo Audi aumentare la liquidità netta a 14,716 (2012, 13,396) miliardi di euro. L’indice di indipendenza finanziaria, alla data del bilancio patrimoniale, era 41,1% (2012, 37,4).
Gli elevati investimenti di capitale degli ultimi anni stanno cominciando a dare i loro frutti. Al Salone di Ginevra Audi ha presentato al pubblico la nuova TT. Ulrich Hackenberg, membro del Consiglio di amministrazione per lo sviluppo tecnico, ha illustrato così l’ultima nata di Casa Audi: <<La terza generazione della Audi TT racchiude tutti i tratti distintivi del marchio Audi. Sportività allo stato puro, design sofisticato ed efficienza all’avanguardia. Ciò a cui puntiamo è una mobilità a CO2 neutrale, basata su modelli emozionali, orientati alle prestazioni>>. Questo spiega la volontà di Audi  di applicare il proprio know-how tecnico al concetto di efficienza a tutto tondo. A tale proposito, Hackenberg ha ricordato la nuova famiglia A3 che verrà lanciata sul mercato quest’anno nelle varianti altamente efficienti ultra, e-tron e g-tron. Inoltre, un altro capitolo è destinato a essere aggiunto alla storia di successo dei motori a iniezione diretta sovralimentati ad elevate prestazioni. Audi sta lavorando allo sviluppo di motori Tdi trasformandoli in propulsori ad elevate prestazioni, senza in alcun modo comprometterne gli ottimi risultati ottenuti sul fronte di efficienza e consumi. Nel frattempo, il marchio dei quattro anelli ha aumentato la potenza per litro dei propri motori Tfsi attestandosi ora su 210 cv (155 kW).
È soltanto grazie a un team solido che Audi è in grado di raggiungere i propri obiettivi. Il Consiglio di amministrazione di conseguenza ha approfittato della conferenza stampa per ringraziare tutti i collaboratori per l’enorme impegno profuso. Ancora una volta Audi AG condividerà il successo dello scorso anno fiscale con i propri collaboratori: i dipendenti retribuiti delle sedi tedesche riceveranno una quota di utile media pari a 6.900 euro. Continua, inoltre, a offrire nuove possibilità di lavoro: solo in Germania, quest’anno, il marchio dei quattro anelli assumerà 1.500 nuovi collaboratori e offrirà la possibilità di svolgere un apprendistato o un tirocinio a 750 giovani. In Messico invece verranno assunti 1.000 nuovi dipendenti nel corso dell’anno.
Nel 2014 il Gruppo Audi mira a crescere in ogni regione del mondo, Europa compresa. In funzione del contesto economico più ampio, per l’anno fiscale 2014 la Casa si aspetta un lieve aumento nei ricavi, fino a oltre 50 miliardi di euro.
La sistematica espansione degli stabilimenti internazionali e i crescenti investimenti iniziali necessari per lo sviluppo di nuovi modelli e tecnologie, soprattutto per rispondere alla più severe normative in materia di emissioni di CO2 in tutto il mondo, avranno inizialmente un impatto negativo sull’utile nell’anno fiscale in corso. Nel contempo, la tendenza positiva di vendite e ricavi, nonché la costante produttività e i miglioramenti di processo già in fase d’implementazione, influenzeranno senza dubbio in modo positivo il nostro utile operativo. Nel complesso, la Casa di Ingolstadt si aspetta un rapporto tra utile operativo e vendite in linea con il relativo obiettivo strategico che si presume compreso tra l’8 e il 10%.