Roma – Iniziativa destinata a suscitare polemiche quella di Ryanair in polemica con il Governo italiano per la questione dei presunti aiuti di stato ad Alitalia. Questa volta quale involontario sostenitore della campagna anti-Stato italiano del vettore low cost irlandese, c’è il leader leghista e ministro delle Riforme, Umberto Bossi, ripreso nell’home page italiana del sito della compagnia nell’ormai celebre gesto con il dito medio alzato contro l’inno italiano.
A didascalia della foto si legge: “Il ministro Bossi ai passeggeri italiani. Il governo – si legge ancora sulla pubblicità telematica – supporta le alte tariffe di Alitalia, supporta i frequenti scioperi di Alitalia, se ne frega dei passeggeri italiani”. Quindi, l’invito a volare Ryanair a 10 euro e a prenotare entro Luglio.
Con un’interrogazione urgente alla Commissione l’eurodeputato delle Lega Mario Borghezio interviene sul banner pubblicitario e la scritta “il ministro Bossi ai passeggeri italiani”, chiedendo a Bruxelles di verificare se “queste false affermazioni non siano lesive dell’immagine e degli interessi legittimi di uno Stato membro” e se “questa forma di pubblicità-dileggio, fondata su false affermazioni, non costituisca anche violazione della concorrenza”. “Sarà bene – aggiunge Borghezio – che la Ryanair espunga dal suo sito tutto ciò e, in particolare, l’offensivo collegamento di tali false affermazioni con l’immagine del nostro leader. Come patrioti padani, in difetto, siamo pronti a scatenare il boicottaggio della compagnia”.  (ore 15:03)

NO COMMENTS

Leave a Reply