Londra – Il matrimonio fra British Airways e Iberia, per il quale esiste già “contratto prematrimoniale, porterà alla nascita di un colosso nel settore del trasporto aereo che come giro d’affari collocherà la “nuova creatura” al terzo posto nel mondo. Dell’operazione si conoscono solo le linee guida: le compagnie resteranno due, ciascuna col suo brand, e saranno controllate da una holding, che comprerà sia British Airways che Iberia attraverso scambio di azioni. La holding avrà un management espresso da entrambe le società e sarà quotata sia a Londra che a Madrid, ma in essa i britannici avranno una partecipazione maggioritaria (British Airways attualmente ha una capitalizzazione di mercato di 3,4 miliardi di euro contro gli 1,5 miliardi di Iberia).Non è chiaro dove la nuova compagnia anglo-iberica farà base, né è stato determinato il concambio tra le azioni, e anche per conoscere il destino dei 42 mila dipendenti di British Airways e dei 24.600 lavoratori di Iberia «è troppo presto – ha detto Willie Walsh, ceo di British Airways  – Ci vorranno mesi per accordarsi sui termini e definire un piano di integrazione». Proprio su questa base Standard & Poor’s ha lasciato invariato il rating di Ba. Walsh ha comunque chiarito che continuano i contatti per stringere la collaborazione con American Airlines.
Una fusione transoceanica non è possibile in base agli attuali accordi tra Usa e Ue, ma i vertici della compagnia americana hanno accolto con favore la notizia della fusione. E Fernando Conte, ad di Iberia che è già unita ad American Airlines e British Airways (insieme ad altre compagnie) nell’alleanza «Oneworld», ha evidenziato le rotte verso l’America latina che porterà in dote. Intanto anche gli americani corrono ai ripari unendosi per fare fronte agli elevatissimi costi di gestione dei vettori aerei.
È di poche settimane fa la notizia della nascita di un nuovo colosso dei cieli Usa con la fusione fra Delta e Northwest. Subito seguita dalla firma di una stretta alleanza commerciale fra altri due giganti americani, Continental e United Airlines, preludio a ulteriori passi che porteranno United a un’integrazione con la rete Lufthansa. Un via libera in tal senso è già stato chiesto all’Antitrust di Washington. (ore 15:10)