Maranello – Il primo trimestre 2014 per la Ferrari ha fatto segnare una crescita di tutti i principali indicatori economici, un risultato particolarmente rilevante se si considera che è in atto l’uscita di produzione della California mentre la nuova California T non è stata ancora consegnata. Da ricordare anche che la decisione strategica di ridurre i volumi per mantenere elevati l’esclusività e il valore residuo delle vetture è stata presa a maggio dello scorso anno e quindi non aveva avuto effetto sui primi tre mesi. I risultati emergono nel corso del Consiglio di amministrazione che si è riunito sotto la presidenza di Luca di Montezemolo per esaminare i dati di chiusura dei primi tre mesi del 2014.
Il fatturato è cresciuto del 12,5% raggiungendo i 620 milioni di euro a fronte di un calo delle vetture omologate consegnate pari al 6%: sono state, infatti, 1.699, 100 in meno dello scorso anno. L’utile netto supera i 57 milioni di euro con una crescita del 5%, mentre quello della gestione ordinaria eguaglia l’ottimo risultato dello scorso anno a 80 milioni di euro.
Il primo trimestre 2014 conferma anche la straordinaria capacità di Ferrari di generare cassa con la posizione finanziaria industriale netta che al 31 marzo sfiora un miliardo e mezzo di euro: 1.487 milioni, un valore mai raggiunto prima e che è in costante crescita tanto da essere praticamente raddoppiato  negli ultimi due anni. Ottimo anche il flusso industriale di cassa che ha raggiunto i 129 milioni di euro nei primi tre mesi dell’anno. Eccellente ancora una volta il Returns On Sales che raggiunge il 13% a fronte comunque di investimenti sempre elevati.
Il presidente Montezemolo ha ribadito che <<anche per quest’anno vogliamo mantenere sotto le settemila vetture la produzione totale della gamma aumentando i risultati economici. Un impegno ancora più sfidante visto i forti investimenti nel prodotto e nella Formula Uno che necessita di uno sforzo eccezionale, anche economico, per recuperare il divario con gli avversari>>.
Sempre molto bene gli Stati Uniti, in cui persiste una forte domanda, tanto che, pur limitando le consegne, si registra una crescita dell’8% con 494 vetture. Continua anche l’incremento del Medio oriente che sale del 6% con 150 consegne. In Estremo Oriente il Giappone quasi raddoppia rispetto allo scorso anno con 128 vetture, 57 in più rispetto al primo trimestre 2013. Bene la Cina che con 73 vetture consegnate cresce del 4%. Forte attesa nel Paese per la 458 Speciale tanto che in tutta la Grande Cina (Repubblica Popolare Cinese, Hong Kong e Taiwan) il portafoglio ordini è aumentato nei primi tre mesi del 42%.
In Europa ancora sostenuta la domanda nel Regno Unito che, con 168 vetture consegnate (+3%), si conferma il primo mercato del Continente. Dopo mesi, torna a salire l’Italia che, con 63 vetture, fa registrare un +13% anche se su base annua si prevede che il mercato domestico resti comunque marginale pesando meno del 3% sul totale. Si registra ancora, invece, una lieve contrazione in Germania dove le consegne sono state 162, circa 30 in meno dello scorso anno, in linea con la decisione di limitare le vetture nei mercati più maturi e con l’effetto fine ciclo vita della California
Le attività legate al brand (licensing, retail, e-commerce) evidenziano nel primo trimestre una crescita del fatturato retail diretto del 19% e di quello dell’e-commerce del 10%. Da segnalare anche alcuni importanti nuovi accordi di licenza siglati nei primi mesi dell’anno tra cui quello per la creazione del parco tematico Ferrari Land in Spagna e quello con Oakley, leader mondiale nel eyewear, per la licenza di una linea di occhiali e la sponsorizzazione della Scuderia.
Grande impegno della Ferrari nel mondo digitale dove per il 2014 sono previsti significativi investimenti. Nel primo trimestre intanto crescita a doppia cifra per tutti i siti internet, mentre Facebook tocca i 16.5 milioni fan e il canale ufficiale YouTube raggiunge oltre 40 milioni di visualizzazioni.