Bologna – L’università di Bologna ha conferito a Walter de Silva la laurea ad honorem in Design. La qualità, l’energia sperimentale e la capacità di innovare di de Silva sono state ritenute uniche dall’Ateneo bolognese. Il rettore Ivano Dionigi ha consegnato il diploma di laurea al designer del Gruppo Volkswagen nell’Aula Magna di Santa Lucia.
<<Il design industriale di Walter de Silvaspiega Ivano Dionigisi colloca tra arte e tecnica e ben interpreta e armonizza la cultura della mente con l’abilità manuale dell’artigiano. De Silva coniuga magistralmente l’ars, il mestiere, con l’ingenium, l’ispirazione>>.
Al designer del Gruppo Volkswagen viene attribuito il merito di aver rivoluzionato lo stile e la logica di tutti i marchi che sono stati oggetto del suo lavoro. L’Università lo riconosce quale rappresentante del design italiano, che costituisce un valido esempio per tutti i professionisti del settore e, allo stesso tempo, per il suo ruolo come designer internazionale.
Walter Maria de Silva è direttore del Design del Gruppo Volkswagen dal 2007 con la responsabilità di tutti i marchi del Gruppo. A oggi, la massima espressione del suo lavoro per il marchio Volkswagen è la Golf 7, che ha debuttato nel 2012. Prima di trasferirsi a Wolfsburg (città dove ha sede il Gruppo automobilistico tedesco) il designer italiano ha trascorso cinque anni a capo del design del Gruppo Audi che comprende i marchi Audi, Lamborghini e Seat. Durante il suo periodo in Audi, de Silva ha creato diversi modelli, tra cui l’Audi A5 coupé, definita dallo stesso designer <<la più bella automobile che io abbia mai disegnato>>.
Nel 2010 de Silva ha ricevuto, proprio per lo stile della Audi A5, il “Premio per il design della Repubblica Federale di Germania”, il più alto riconoscimento del settore assegnato in Germania.
Walter Maria de Silva ritiene che il fulcro del suo lavoro come Capo del  design del Gruppo Volkswagen sia sviluppare una cultura di design trasversale tra i marchi che mantenga un alto livello di design e permetta, nel contempo, di conservare un'autonomia individuale.