Bologna – Nel 2013 gli italiani hanno speso per la manutenzione e le riparazioni delle loro autovetture 26.630 milioni di euro. Si tratta di una cifra di assoluto rilievo anche perché è più elevata di quella che gli italiani hanno destinato, sempre nel 2013, all’acquisto di autovetture, cifra che viene stimata in 24.657 milioni di euro. Il dato sulla spesa per la manutenzione e le riparazioni di auto nel 2013 mette in luce una ulteriore, anche se lieve (-1,07%), contrazione del fatturato delle officine auto dopo il forte calo che si verificò nel 2012 (-10,55%) per il drastico aggravamento del quadro economico.
La stima della spesa per la manutenzione e le riparazioni delle autovetture nel 2013 è stata fatta
dall’Osservatorio Autopromotec che è emanazione di Autopromotec, evento fieristico internazionale la cui prossima edizione si terrà nel quartiere fieristico di Bologna dal 20 al 24 maggio 2015 e che chiamerà a raccolta tutti gli operatori dell’assistenza e in genere dell’aftermarket automobilistico.
Come emerge dai dati citati, anche la spesa per la manutenzione e le riparazioni di autoveicoli è influenzata dalla congiuntura economica, anche se l’impatto degli andamenti negativi è certamente attenuato dalla circostanza che la manutenzione e le riparazioni auto sono in larga misura determinate da esigenze non procrastinabili. La grave crisi esplosa nel 2011 ha dimostrato comunque che, per quanto riguarda le autovetture, nelle fasi congiunturali negative l’attività di officina manifesta una maggiore capacità di tenuta rispetto all’attività di vendita.
Il calo del fatturato delle officine nel 2012 e nel 2013 è la risultante di fattori che hanno impatti di segno opposto sull’attività. Da un lato, come emerge con grande chiarezza dai dati sui consumi di carburante, nel nostro Paese vi è stato un consistente calo del traffico che ha comportato una minora usura delle autovetture. Dall’altro, per il crollo delle vendite di autovetture nuove derivante anche e  soprattutto dal crollo della domanda di sostituzione, sono rimaste in esercizio molte auto ormai mature per la rottamazione con conseguente aumento della necessità di manutenzione. Quest’ultimo elemento ha parzialmente attenuato gli effetti del calo della capacità di spesa degli italiani e della diminuzione del traffico. Il bilancio per il settore della manutenzione nel 2013 è comunque in rosso per il secondo anno consecutivo ma secondo l’Osservatorio Autopromotec il 2014 potrebbe essere l’anno in cui la tendenza negativa si esaurirà.