Ford, Report annuale sostenibilità

Ford, Report annuale sostenibilità

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Dearborn, Michigan – Ford ha pubblicato il 15esimo Report Annuale sulla Sostenibilità, che evidenzia la crescita costante dell’impegno dell’Ovale Blu rispetto ai temi dell’eco sostenibilità e ne descrive i successi ottenuti in questo ambito, in particolare per quanto riguarda la riduzione del consumo di acqua. Ford condivide il principio secondo il quale l’accesso all’acqua potabile e destinata all’igiene è un diritto umano fondamentale, e lo scorso anno ha ottenuto una riduzione del 30%, rispetto al 2009, dell’utilizzo delle risorse idriche presso le proprie strutture in tutto il mondo. L’obiettivo, previsto per il 2015, è stato raggiunto con 2 anni di anticipo. Ford sta fissando nuovi obiettivi a lungo termine e pianificando le modalità attraverso le quali ridurre entro quest’anno l’utilizzo dell’acqua di un ulteriore 2%.
Lo scorso aprile Alan Mulally, presidente e Ceo di Ford Motor Company, ha sottoscritto il Ceo Water Mandate delle Nazioni Unite, il documento proposto dal Segretario Generale dell’Onu nel 2007 con il quale i Ceo firmatari si impegnano a comunicare ogni anno i passi in avanti effettuati nel campo del water management.
Quest’anno Ford coinvolgerà i propri fornitori nei processi di riduzione di utilizzo delle risorse idriche, a partire dalle regioni in cui questa risorsa è più scarsa. I fornitori potranno comunicare i propri consumi di acqua e lavorare con Ford per abbassarli. L’obiettivo è estendere globalmente le iniziative di maggior successo e ridurre significativamente l’impronta ambientale di Ford e del relativo indotto. Nelle strutture Ford esistono già degli esempi di particolare efficienza e lungimiranza nel campo del water management, come l’impianto di Cuautitlán, in Messico. La struttura, costruita nel 1964, è situata in una zona particolarmente arida. Nel corso degli anni la città di Cuautitlán è diventata un polo industriale internazionale, ospitando anche fabbriche di produttori di bevande che utilizzano una grande quantità di acqua. Nel 1990 l’amministrazione di Cuautitlán attuò una serie misure per contenere l’utilizzo di acqua, la cui disponibilità era diventata insufficiente rispetto alla domanda.
La fabbrica Ford di Cuautitlán ha attuato negli anni misure come:
• L’installazione di impianti di acqua potabile, assicurandone una destinazione esclusivamente alimentare
• Il riciclaggio di tutta l’acqua non potabile utilizzata presso la struttura
• La sostituzione di tutti gli asfalti con cementi ecologici, che permettano all’acqua piovana di filtrare nel terreno e di reimmettersi nell’ecosistema
Il risultato è una riduzione media, tra il 2000 e il 2013, di circa il 58% nell’utilizzo dell’acqua necessaria alla produzione di ogni veicolo in tale impianto.
Ford ha iniziato a lavorare nel 2000 sulla strategia globale di riduzione delle risorse idriche utilizzate, fissando degli obiettivi annuali in modo da poter misurare costantemente i progressi e i risultati ottenuti. L’Ovale Blu ha raggiunto l’obiettivo del 2015 con 2 anni di anticipo, fissando al 61% (37 milioni di litri/anno, equivalenti, secondo l’Agenzia americana per la Protezione dell’Ambiente, a 1 miliardo di docce della durata di 5 minuti) la riduzione globale dell’utilizzo di acqua nel periodo 2000-2013. Il consumo totale di acqua nelle strutture Ford di tutto il mondo è passato da circa 64 milioni di metri cubi/anno a circa 25 milioni.
Il report di quest’anno sottolinea inoltre che:
• Nel 2013 il numero di veicoli elettrici o ibridi è più che raddoppiato rispetto al 2012
• Tra il 2007 e il 2013 Ford Europa ha ridotto del 18% le emissioni CO2 dei propri modelli
• Ford continua l’accelerazione di prodotto: il piano di lancio globale 2014 prevede 23 modelli, nuovi o significativamente rinnovati, il numero più elevato di sempre
In Europa, gli impianti Ford di Colonia, in Germania, e Craiova, in Romania, si avvalgono di nuove tecniche produttive che riducono l’utilizzo dell’acqua per la produzione dei motori, passando dai precedenti 2 litri ai soli 5 millilitri necessari alla realizzazione di un’unità completa. La fabbrica di Colonia utilizza inoltre energia ottenuta da fonti rinnovabili, come quella prodotta da 3 centrali idroelettriche in Norvegia e Svezia.

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