Roma – Il prezzo del greggio al barile è finalmente tornato, dopo mesi, sotto quota 120 dollari al barile. Purtroppo, però, le associazioni dei consumatori fanno notare che mentre quando il costo del petrolio sale di pari passo lo fa quello dei carburanti, quando il greggio scende la benzina lo fa impercettibilmente. Per questo Adusbef e Federconsumatori chiedono che benzina e gasolio scendano a 1,40 euro al litro.
<<E’ questo il valore intorno a cui i carburanti dovrebbero attestarsi – si legge in una nota ufficiale – con il greggio scambiato a tale cifra, e in assenza di speculazioni e fenomeni di doppia velocità nell’adeguamento dei prezzi>>. Per lottare le speculazioni nel settore, soprattutto nel periodo estivo, i consumatori chiedono al Governo “verifiche e sanzioni” che colpiscano chi contravviene alle regole. Le medesime richieste arrivano anche dall Codacons secondo cui <<rispetto ai massimi il petrolio ha perso quasi 30 dollari, cioè il 20% mentre la benzina è scesa meno del 5%. Una situazione che danneggia pesantemente gli automobilisti italiani, specie in questo periodo di esodo estivo. Che il premier Berlusconi convochi, quindi immediatamente le compagnie petrolifere che speculano sulle vacanze degli italiani>>. (ore 13:30)